August Blues: La malinconia agostana

0
519
La chiamano August Blues, la malinconia che colpisce molti nel mese di agosto, quando l’estate si avvia al crepuscolo. Come apparso anche in un recente articolo su Salutemente, di Zeina Ayache, questo mese finisce per incutere in molti una sorta di ansia e tristezza. Così un mese che dovrebbe essere all’insegna del divertimento e della spensieratezza per molti si trasforma in un mese triste.
 
Ma come mai durante questo mese ci assale una brutta sensazione simile a quella che si ha la domenica?
La risposta la dà il sito Science Of Us che interpellando alcuni psicologi su quali siano gli effetti di agosto sul nostro cervello?
 
Sia  chiaro, questa domanda non si riferisce ai pensieri classici del periodo dell’estate che sta finendo, dei cappotti che torneranno a farci compagnia con il freddo la pioggia e il cielo grigio.
 
Secondo il National Institute of Mental Health c’è qualcosa di più profondo alla base di questi stati d’animo. Tra le tipologie di depressione, rientra anche la SAD (Seasonal affective disorder), ovvero il disordine affettivo stagionale. Questo SAD non è altro che un calo di umore che si verifica nei cambi di stagione. 
 
Stephen Ferrando, direttore di psichiatria al Westchester Medical Center, lo ha chiamato “August Blue”.
Agosto è per molti fonte di pensiero poiché obbliga a fare i conti con il passato e allo stesso tempo a prepararsi per il futuro. Nella mente di molti settembre è infatti spesso considerato il ‘Capodanno’ vero e proprio con l’inizio della scuola, dei corsi all’università o con il rientro a lavoro, molti anni lavorativi e anche sportivi o ludici partono a settembre.
 
Questi pensieri però in un certo senso assillano a tratti quasi tutti. Soffriamo tutti di SAD? Certo che no, Ferrano spiega che per essere considerati affetti da SAD, i pazienti devono provare alcuni sintomi persistenti per almeno due settimane.
 
Il sintomo classico si ha quando le buone notizie non hanno effetto su di noi, ci lasciano indifferenti, presi come siamo dai pensieri. Insomma, apatia al presente.
 
L’August Blues assomiglia  alla Sunday Blues (tristezza domenicale) con la differenza che dura un mese e non una notte e quindi è più profonda e pesante per chi rimugina.
 
Che fare? Continuare a godersi l’estate rimandando a settembre le ansia da prestazione lavorative o da “nuova stagione”. Insomma, vivere il momento e goderselo e non pensare al “poi”, vizio tipico della nostra società, sempre avanti di uno o due mesi…e poi passano gli anni..
 
L.D.
 
Lodame servizi