La leggenda dell’autostoppista fantasma

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E’ notte fonda, tardi per le persone normali che ormai sono a letto a godersi il caldo delle lenzuola, ma troppo presto per chi deve far consegne che devono arrivare in determinati posti in determinate ore.

Si sente il pesante scrosciare dell’acqua sul tettuccio del camion, il rumore prodotto dal camion in movimento, dal attrito delle ruote sulla strada e il solito sottofondo di musica pop moderna alla radio.

La pioggia crea sempre un certo stato di angoscia mentre siguida, la difficoltà nel vedere bene la strada, l’iluminazione dei fari che risalta le gocce di pioggia che cadono di traverso.

Ma questa è una notte particolare…

Non la noto subito, è abbastanza bassa, vestita di scuro, è lì che si sbraccia e urla, chiedendo il favore di fermarmi.

Sono incerto…non ci sono molte belle storie in giro sul incrociare sconosciuti a quest ora di notte per strada…ma voi vedo il suo viso, è una delle ragazze più belle che abbia mai visto, un volto angelico direbbero in molti…

Decido di fermarmi è soltanto una ragazza, e piove…

“Salve! Mi può dare un passaggio?? Si fa presto da qui, non è lontano!”

La osservo mentre parla, ha una voce forte e determinata, ma sopratutto dolce.

“Certo sali pure, non vorrai mica morir di freddo stando lì! A quest’ora non passa molta gente, ma cosa ci fai alla tua età per strada a quest’ora? Anche se non sono fatti miei in effetti…”

Mi sorride e mentre l’aiuto a salire mi risponde

“Beh, amo la pioggia e amo la notte, ma non per questo ero in giro…credo? Non mi ricordo sinceramente..so solo che dovevo andare da qualche parte e poi…boh so solo che è meglio tornare a casa”

“Eh a quest’ora penso di sì…”

Le sorrido anche io e mi rimetto in marcia.

La pioggia inizia a calare il suo corso, finalmente si è trasformata in una pioggerellina leggera. La ragazza guarda fuori dal finestrino, nonostante non si veda proprio un bel niente…Quando a un tratto vengo colto alla sprovvista, un enorme banco di nebbia..strano, in questo pezzo di strada non mi è mai capitato di trovare una nebbia così…

“Puoi fermarti qua! Io sono arrivata sai? Grazie mille per la gentilezza, che tu abbia un lungo e tranquillo viaggio”

Una volta accostato a un lato della strada, per quanto lo permetta la nebbia, la ragazza salta e scende dal camion, quando mi accorgo che ha dimenticato il maglione…rimango un po’ incerto sul da farsi…

Afferro il maglione, ha una consistenza strana…non ho mai sentito un maglione fatto con materiali del genere…Scendo e mi accorgo che ai miei piedi si estende un lungo sentiero…un cimitero?

Scrgo in lontananza la ragazza…non capisco, perchè mi ha fatto fermare davanti a un cimitero? E da quando in qua c’è un cimitero su questa strada? Forse non ci ho mai fatto caso…in effetti è più le volte che passo di qua stanco che il resto di volte in cui sono fresco e pimpante…

Proseguo per il cimitero fino al punto in cui ho scorto la ragazza e malauguratamente inciampo, non so bene in che cosa…alzo lo sguardo e vedo un’enorme tomba con una statua, per pura curiosità leggo la scritta.

“In ricordo della nostra piccola Anna 1930-1948 che possa il suo potere rimanere con lei ovunque si trovi” Sotto la scritta vi era una foto e non ci posso credere….è la ragazza di prima, ma come??? Cosa?? Il maglione mi scivola dalle mani, mi accorgo di avere la bocca aperta…Raccolgo il maglione e lo piego per bene, posandolo sulla tomba…non ho un mazzo di fiori da poter posare, ho solo quello…quello che mi è accaduto ha qualcosa di molto, ma molto di incredibile. Non è la prima volta che sento cose di questo genere in questa città per cui non me ne preoccupo.

Mi rialzo lentamente e giuro che nel andarmene ho potuto scorgere tra la nebbia e il vento che si era alzato un grazie…

Da quel giorno lì ogni volta che mi capita di passare da lì, faccio in modo di avere con me un bel mazzo di fiori dai colori sgargianti e lo porto alla sua tomba…

E questo è il racconto dell’autostoppista fantasma!
Ditemi come sempre cosa ne pensate eeeeeeeeeeeee a presto!

A.