La leggenda della banshee: l’origine, l’amore, il folklore

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Moltissimi anni fa l’Irlanda era abitata dal “piccolo popolo” ma presto dovette scappare, lasciandosi dietro di se la terra natia, a causa dell’invasione da parte dei Celti.

         Coloro che si salvarono riuscirono ad adattarsi alle condizioni del bosco e graziead alcune fate vennero a conoscenza del sapere e potere degli elfi, riuscendo così a contrastare gli invasori.

E le stesse creature magiche si diceva che rapissero i figli dei celti per vendicare il piccolo popolo.

Ma come in ogni scontro non vi può che essere una storia d’amore.

La figlia del grande capo del piccolo popolo Aibhill e il figlio del capo dei celti si innamorarono perdutamente.

Per un lungo periodo riuscirono a consumare il loro amore nei boschi e nelle paludi, ma un giorno….vennero scoperti.

Aibhill venne rinchiusa in una gabbia di cristallo e nonostante lei urlasse e il fatto che si piegasse a suppliche pietose…il ragazzo celto venne giustiziato davanti ai suoi occhi.

Lei finì in preda a un dolore tale da piangere e urlare come mai nessuno avesse mai fatto e i suoi lamenti furono così acuti da riuscire a rompere la sua piccola prigione e a scappare via…e da quel giorno nessuno la vide più.

“Vi giuro…l’altro giorno ero nel bosco e c’era la luna piena a illuminare tutto…ho visto una ragazza aggirarsi per il prato, ma quando le ho chiesto chi era e che ci faceva lì in piena notte, si è girata e ho visto i suoi occhi consumati dal dolore…ma prima che io potessi dire qualcosa si è lasciata andare a un grido così forte che è tremato il terreno sotto i miei piedi e io sono svenuto lì….Ho sentito il dolore che provava fin dentro le ossa”

La banshee è una creatura leggendaria dei miti irlandesi e scozzesi, appare spesso come spirito femminile di una bella donna dai capelli fluttuanti, con indosso un vestito verde ed una mantella grigia o, vestita completamente di bianco o rosso.

Può apparire sia come una donna che canta, sia piangente e avvolta da un velo con gli occhi perennemente arrossati dal pianto.

Il termine banshee significa “donna delle fate”, dal gaelico bean, “donna”, e sidhe, che deriva a sua volta da sith (“fata”) o sid (“montagna delle fate”). La banshee ha un corrispondente maschile nel meno comune farshee (in irlandese Fear Sidhe).

Viene vista come spirito maligno, anche se nelle antiche leggende viene descritta come uno spirito femminile che si aggira vicino a paludi e fiumi, nelle sorgenti o nelle colline d’Irlanda.

Le banshee sono legate ad alcune famiglie. Quando un membro della famiglia protetta muore, o è in procinto di morte, la banshee piange e si dispera. Tali lamenti sono noti col termine di keening (dal gaelico caoineadh, “lamento”). Le grida possono anche essere di vittoria, quando quella che ha subito la perdita è una famiglia nemica.

Non si mostrano mai agli esseri umani, eccezione di chi è vicino alla morte e a cui giunge tale presagio.

Nella tradizione fantasy moderna, dove gli elementi caratteristici delle mitologie antiche e delle tradizioni folcloristiche a volte subiscono delle mutazioni: la banshee viene spesso rappresentata come uno spirito urlante, non necessariamente malvagio, il cui grido ha la capacità di uccidere

all’istante, o altri effetti simili. Talvolta è associata alla razza degli elfi o creature similari.

Da vedere: The Teen Wolf e Hakushaku to Yousei.

E voi la conoscevate??

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