La leggenda del gnomo dell’invigna: il mio tesssssoro?!

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Più di un prezioso e fulgido gioiello,

porta fortuna il piccolo anello.

Chi l’anellino tiene in giusto onore,
serberà fede al suo promesso amore.
L’anellino conserva la virtù,
nel puro cuore della gioventù.
Chi l’anellino con cura serberà,
dalla sorte colpito non sarà.
Se vuoi dall’anellino aver fortuna,
portalo sempre, al sole ed alla luna.

Tanto, tanto, tempo fa… Quando ancora i prati e campi fertili verde smeraldo erano in numero superiore ispettore alle colate e cemento…

Quando le selve erano abitate da orsi e lupi, frequentate da gnomi e folletti…

Lungo un fiumiciattolo al margine della foresta viveva un povero uomo e sua moglie. Questi avevano una casetta fatta di grossi tronchi e i rami, con una sola stanza fatta di un piccolo giaciglio di muschio, coperto da pochi Cenci.

Risultati immagini per casa in mezzo al bosco

Vivevano con poco per essere felici: qualche capra, qualche pecora.

Ma, quella casetta immersa nella foresta e nel silenzio, si trasformò ben presto in un’animata casa piena di felicità: 6 bambini (tre maschi e tre femmine) e  la famiglia era felicissima.

Il padre passava il suo tempo tra caccia, pascoli e città, dove si riforniva.

Ampliò la sua casa per far sì di riuscire ad affumicare la carne, creò un telaio per riuscire a tessere la lana, e così continuare a guadagnare con le proprie mani con quel che aveva.

Ma non per molto, un giorno iniziò a perdere tutto.

L’uomo si accorse che mancava una pecora, pensando che si fosse smarrita la andò a cercare, ma non la trovò: 1 pecora, 2 pecore, mezzo gregge.

Ritornando a casa, dopo una delle sue ricerche inutili, vide la moglie disperata e scoprì che anche il figlio maggiore era scomparso.

Con la madre iniziarono a cercarlo, ma quando tornano a casa anche la figlia più piccola era scomparsa e non potendone più, pensando che la sventura li avesse ormai colpiti, si arresero e smisero di cercare.

Fecero su i pochi panni che avevano e decisero di scendere a valle, per parlare con un vecchio sapiente ed eremita, il quale udita la storia, disse: ” I tuoi bambini sono stati rapiti dallo gnomo dell’invigna…anche 100 anni fa ha giocato lo stesso scherzo ad altri e io ero riuscito a fermarlo con un sortilegio, che purtroppo non ha più effetto”,  preso un libro antichissimo, indicò un modo per fermare lo gnomo.

Prese carta e penna e scrisse ciò che dovevano fare:

regole

 

Il saggio in cambio non volle nulla…un po’ per la vecchiaia, un po’ perchè da eremita aveva già tutto quel che gli serviva.

La mattina seguente, l’uomo lo fece davvero…dopo aver trovato la lucciola la notte prima ed essersi armato…seguì la lucciola… e quando il sole fu ormai all’orizzonte per il tramonto, in una piccola valle trovò il gregge e i figli…

Quando la lucciola arrivò a destinazione per magia si trasformò in una giovane fanciulla…e l’uomo rimase di stucco.

“Noi dobbiamo vendicarci…lui è in tuo potere…100 anni fa rapì anche mia sorella…fai quello che ha detto il saggio e prendiamoci la nostra vendetta”

Scorsero lo gnomo, e sorprendendolo gli imprigionato la barba.

Tra pianti e lamenti…”Posso darti tutto ciò che vuoi…oro in quantità enorme…fiumi di vino e fortuna!!”

Il povero uomo si avvicinò, gli levò l anello…prese da parte gregge e figli e gli tiro i capelli e le orecchie…”Questo è per l’ansia, questo è per lo stress, questo per la disperazione”

Le urla dello gnomo si sentirono fino ai margini del più lontano dei posti mai raggiunti…e da quel giorno tutto tornò alla normalità con un pizzico di fortuna in più!

Che fine avrà fatto lo gnomo dell’Invigna?

 

Qualcuno di voi conosceva questa leggenda?? 😛

 

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