La leggenda dei benandanti

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Buon dì!

Come ogni sabato vi presento una leggenda…questo week end è speciale é_é ho trovato solo leggende “strane” che seriamente mi hanno fatto porre diverse domande sul…“Ma che problemi avevano una volta?!”

Tanto tempo fa, in Italia esistevano speciali persone nate con la camicia…

E non nel senso che conosciamo tutti… di “fortuna”…erano bambini che nascevano ancora avvolti nel sacco amniotico.

Questi, erano bambini davvero speciali, non soltanto fortunati…ma erano anche i “privilegiati”, coloro i quali avevano una vita diversa dagli altri  coetanei, una specie di benedizione divina…venivano chiamati benandanti…

La levatrice o la stessa madre, dopo il parto conservava una piccola parte del sacco amniotico, che nei mesi successivi veniva benedetta, per poi essere posta in un sacchettino da appendere al collo del neonato come amuleto benefico e protettore.

Già…fa un po’ schifo detto così D= ma d’altronde non ci sono anche le code dei poveri animali o le zampe, che portano fortuna?

Raggiunta la maggiore età il giovane benandante era in grado, nelle notti delle quattro tempora, di uscire dal proprio corpo sotto forma di spirito durante il sonno(Un po’ come Sabrina…ai 18 anni sviluppavano poteri straordinari!)

Cosa erano i giorni della tempora?

Le Quattro tempora sono quattro distinti gruppi di giorni del rito romano della Chiesa cattolica, originariamente legati alla santificazione del tempo nelle quattro stagioni e attualmente destinati ad invocare ed a ringraziare la provvidenza di Dio Padre per i frutti della terra e per il lavoro dell’uomo nell’ambito del mistero di Cristo come celebrato nel tempo. Sono tutti giorni caratterizzati dalla preghiera e dalla riflessione: prima del decreto Paenitemini erano anche caratterizzati dal digiuno, e più anticamente erano considerati particolarmente idonei per l’ordinazione del clero.
Ad ogni singola stagione corrisponde uno solo dei suddetti quattro distinti gruppi di giorni, e ciascuna delle Quattro tempora si compone dei medesimi giorni, ossia il mercoledì, venerdì e sabato di una stessa settimana. Le tempora d’inverno cadono fra la terza e la quarta domenica di Avvento, le tempora di primavera cadono fra la prima e la seconda domenica di Quaresima, le tempora d’estate cadono fra Pentecoste e la solennità della Santissima Trinità e le tempora d’autunno cadono fra la III e la IV domenica di settembre, cioè dopo l’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre. In ragione dei tempi liturgici in cui vengono celebrate, le tempora d’inverno sono anche chiamate Tempora d’Avvento e le tempora di primavera sono anche chiamate Tempora di Quaresima. In ragione della Solennità che li precede, le Tempora d’estate sono anche chiamate Tempora di Pentecoste, residuo nominale dell’antica Ottava di Pentecoste. Infine, in ragione del mese in cui sempre cadono, le Tempora d’autunno sono anche chiamate Tempora di settembre. Cit.

Esistono davvero tante testimonianze di chi stava o sta(?) a contatto con queste persone…

Ma perchè il loro spirito si distaccava dal corpo solo in questi determinati periodi?

Con l’aspetto di un piccolo animale, di una nuvola di fumo o di altre forme, lo spirito si riuniva ai suoi compagni in determinati luoghi e combattevano a colpi di rami di finocchio(non…non ridete!) contro streghe e stregoni.

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E se in questi combattimenti vincevano i benandanti…. sarebbero poi seguiti mesi di abbondanza e prosperità, mentre se vincevano le streghe e gli stregoni i contadini sarebbero stati afflitti da periodi di fame, malattie e carestia.

Anche nella vita ordinaria non erano (o sono?) da meno… curando le persone colpite da malocchio, da incantesimi,  in collaborazione con guaritrici e guaritori che vivevano nella campagna friulana, perché erano molti coloro dotati dei “prehenti”…poteri per il bene delle persone da guarire.

Ma cosa succedeva se perdevano il loro amuleto??

Il nulla…. non godevano più di nessun potere, perdevano tutto.

In fine…un altro dei poteri dei benandanti era quello di vedere i morti in processione e ascoltare i loro messaggi.

“l’esercito furioso” o la “caccia selvaggia”

Questo era anche tipico, sopratutto, delle donne che in particolari occasioni legate, ad esempio, al loro periodo mestruale o nel giorno della Commemorazione dei defunti, nell’acqua di un catino avevano visioni di conoscenti o parenti da poco defunti.

Fra 1575 e 1675 i benandanti vennero accusati di stregoneria dalla Santa Inquisizione.

Gli accusati cercarono di difendersi mettendo in chiaro la distinzione fra le loro azioni e quelle malefiche delle streghe…. sostenendo che essi combattevano in nome della fede in Cristo le malvagità che le streghe infliggevano ai villaggi ed ai loro raccolti e sostenevano che soltanto i loro poteri potevano proteggere i poveri contadini.

Ma la chiesa non accettava… un membro della sacra inquisizione riconobbe che:
«…È stato dichiarato che dopo aver apposto delle formule magiche su di una mano di un popolano a protezione delle streghe e dei demoni gli atti nocivi del diavolo sono cessati, d’altro canto essi, come i loro presunti avversari demoniaci, hanno preso parte a riunioni misteriose (circa le quali non vogliono parlare neanche sotto tortura), dove venivano utilizzati lepri, gatti e ad altri animali.»

Per evitare la condanna, molte volte, accusarono i contadini di compiere riti di stregoneria: e questo portò loro alla malora…

Verso la fine del Seicento tuttavia, l’Inquisizione diminuì per poco tempo le persecuzioni..grazie alla diffusione della Riforma, che imponeva di ricercare coloro accusati di eresia, ma questo non cambiò le carte in tavola e ancora una volta furono condannati, oltre che per stregoneria, anche per eresia.

Ma tutto ciò, alla fin fine non si concluse con esecuzioni capitali,  dei benandanti….ma ormai la loro fama di persone votate alle buone azioni era scomparsa….

Insomma! Anche questa leggenda si conclude qui!

Voi che ne pensate? Ne avevate mai sentito parlare?!

A-fruttidiboscoblog

1 COMMENTO

  1. Al mio paese si usava credere che i famosi “nati colla camicia”, ovvero quelli nati ancora con il sacco amniotico intorno, fossero più fortunati, ma la cosa finiva lì, per quanto ne so. Probabilmente, il resto della leggenda si è perduto nel tempo. Interessantissima, comunque. Aspetto la prossima.