La forma fragile del silenzio di Fabio Ivan Pigolola, recensione di Antonella Gagliardo

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LA FORMA FRAGILE DEL SILENZIO

Fabio Ivan Pigolola
Edizioni della Sera 2106
155 pp.

Recensione di Antonella Gagliardo 

Questo romanzo accarezza con dita delicate chi lo legge, sia dalla prima pagina.
Essendo poco voluminoso, ho creduto di poterlo leggere in un sera.
Sciocca convinzione.
C’è voluto più tempo. Fermarsi su ogni parola scritta che ,unendosi alle altre, sembra formare una poesia vestita di prosa, è’ inevitabile.
La semplicità che si fonde con la poesia è il miracolo di questo romanzo.

Tutto scorre dolcemente tra i personaggi, le strade, l’acqua del mare, la musica, la giovinezza. Tante cose belle che si scontrano con un’unica cosa , che di bello , apparentemente, non ha nulla: la malattia.
Lo scontro però non fa rumore, é melodia.

La storia ci porta a conoscere quell’ ” hombre” , innocente e profondo , protagonista del romanzo, che a soli 16 anni, dovrà affrontare la progressiva perdita dell’eudito.
Egli è affetto da una patologia che si chiama aplasia, malformazione dell’orecchio interno.
Con l’udito se ne vanno le voci di chi si ama, i suoni, lo strabordio del mare, il rumore che fa il tuono dopo il riflesso del lampo, e se ne va, sopra ogni cosa, la musica.
“Hombre ” ama profondamente la musica e la sua chitarra , ma pur sapendo di doverla perdere , non parla della malattia come un’amputazione, perché ” La vita è musica, mi va bene anche mutilata.”

Egli è’ coraggioso
” Nel decorso della verso l’handicap, ho cercato di stare dalla vostra miei cari, di uscire dal tunnel abituando la vista all’oscurità , ma per scansare i rischi avrei dovuto scomparire, o fare retromarcia. E io dovevo andare avanti con il mio esile compito quotidiano”.
Egli è gioioso, vivo, infinito.
Egli ” ha solo sedici anni impreparati, non bello o intelligente , ha i vestiti scoloriti sopra il bruno della pelle , odora di magrezza e borotalco” .

Tanti personaggi gli ruotano intorno; i genitori, Sugar, Bosselli Maurizio, Barbie , lo zio Baldo, ed altri ancora, e sono l’esempio perfetto dell’amicizia che salva, che ci salva.
Le loro storie particolari arricchiscono la sua vita, mentre lui impreziosisce la loro.

Dopo aver letto questo romanzo, io mi chiedo , quanta forza ci sia nella forma fragile del silenzio , quanta potenza..
Tanta !!
Tanta quanto basta a far sentire piccoli, tutti coloro i quali , pur avendo la fortuna di non dover attraversare il percorso doloroso che porta ad un handicap, non hanno la capacita di saper comprendere ed apprezzare quanto la vita possa essere generosa, a volte !

In ultimo solo per darvi una ragione di più che possa spingervi ad aprire le pagine di questo libro, voglio darvi un assaggio della forma di “poesia “di cui vi parlavo, che ci troverete dentro, insieme al tanto amore per la vita di un sedicenne che può davvero insegnarcela, la vita.

” Le ore si fanno sottili , la luce spinge il suo lume contro il mondo che diventa più grande, si muove , consegna gli spigoli alle curve”…

Leggetelo, sarà un incanto che non si dimentica!!