La festa della luna, il coniglio lunare, lo yin e lo yang, la nascita della Cina e la storia d’amore di Houyi e Chang’

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leggenda

 

Oggi in questo articolo vi voglio parlare di due leggende che si vanno a mischiare alla storia di un’importante fatto stotico in un immenso vortice che ci porta al fulcro dell’articolo cioè la Festa della Luna, festività che si celebra a metà autunno in tutti i paesi orientali, sopratutto la Cina.

La celebrazione della Festa di Metà Autunno in Cina è strettamente associata alla leggenda di Houyi e Chang’e, essendo quest’ultima la dea lunare dell’immortalità. La tradizione colloca le due figure della mitologia cinese attorno al 2200 a.C., durante il regno del leggendario Imperatore Yao, successore dell’Imperatore Giallo. Diversamente dalle divinità lunari in altre culture che personificano la luna stessa, Chang’e non rappresenta l’astro ma vi vive sopra. Molte sono le varie versioni ma vi parlerò di quella con i fatti salienti!

C’era una volta tanto, tanto tempo fa un essere immortale di nome Houyu…..

C’era una volta tanto, tanto tempo da un essere immortale di nome Chang’e bellissima era la fanciulla che lavorava al palazzo dell’Imperatore di Giada, ancella della moglie dell’imperatore…

I due si conobbero e tra loro scattò quella scintilla chiamata amore…

“Ma guardatelo come osa quel Houyu di non si sa quale famiglia a mettersi con la più bella tra le ancelle della regina?”
“Ahahahah ma guardatelo come fa il timido, è diventato tutto rosso! E poi che oltraggio, tutti sanno che alle proprie innamorate sempre un fiore è il primo regalo!”
“Vostra maestà ma ci si può fidare di due immortali il cui destino non era quello di sposarsi?”

Quando i due si innamorano, Houyi attirò su di se gelosie di ogni tipo, lo calunniavano di fronte all’Imperatore di Giada.

“Io vi bandisco! Fuori dal mio regno! Non dovevate prendervi la libertà!”

Houyi e Chang’e vennero  banditi dal regno del cielo e costretti a vivere come mortali sulla Terra. Per sopravvivere, Houyi iniziò a cacciare e diventò un provetto arciere.

In quell’epoca esistevano dieci soli, che avevano la forma di uccelli a tre gambe e vivevano su un albero di gelso nel mare orientale. Ogni giorno uno degli uccelli doveva viaggiare intorno al mondo su carro condotto da Xihe, la divinità “madre” dei soli.
Un giorno, tuttavia, tutti e dieci i soli decisero di viaggiare insieme, di conseguenza la terra iniziò a bruciare.

L’imperatore Yao, all’epoca imperatore della Cina, comandò a Houyi di usare le sue abilità nel tiro con l’arco per uccidere tutti i soli tranne uno. Avendo completato con successo la missione, Houyi venne ricompensato dall’imperatore con una pillola che garantiva l’immortalità.
L’imperatore avvisò Houyi di non consumare la pillola immediatamente, ma di prepararsi pregando e digiunando per un anno.

Houyi riportò quindi la pillola a casa e la nascose sotto un’asse di legno, finché un giorno non fu nuovamente chiamato al cospetto dell’imperatore Yao.

In assenza del marito, Chang’e notò una strana luce bianca emanare da sotto uno degli assi di legno, e scoprì quindi la pillola. Inghiottendola, si rese presto conto di poter volare e quando Houyi tornò a casa e si rese conto di ciò che Chang’e aveva fatto, iniziò a sgridarla, al che lei scappò in cielo volando via dalla finestra.

“Come hai potutto prenderla? Non era tua! Nooooo, dove vai?! Aspetta!”

Houyi riuscì a seguirla fino a metà strada attraverso i cieli, ma fu costretto a tornare sulla Terra a causa dei venti troppo forti.

Chang’e infine raggiunse la luna, dove tossendo espulse parte della pillola e non riuscì più a volare. Chiese quindi al coniglio bianco che viveva sulla luna, colui che preparava le erbe medicinali per gli dèi, di prepararle un’altra pillola per poter tornare da suo marito sulla terra.

“Oh, mia cara giada! Ti prego di poter creare per me una nuova pillola…non ho usato la testa e ora sono a migliaia di miglia dal mio amato, ahhh, come mi manca!!”

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La leggenda narra che, ai giorni nostri, il coniglio stia ancora pestando le erbe nel tentativo di fare un’altra pillola.

Houyi, nel frattempo, si costruì una casa sul sole (andando a rappresentare il principio maschile dello Yang) in contrasto con la casa lunare di Chang’e (che rappresenta il principio femminile dello Yin).

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Si narra che una volta l’anno, durante la Festa di Metà Autunno, Houyi sia in grado di visitare sua moglie sulla luna, ed è per questa ragione che in quella particolare notte la luna piena è più bella e luminosa del solito.

“Oh mia amata!”
“Oh mio amato!”

Secondo la tradizione cinese, il Coniglio di Giada avrebbe il compito, insieme alla signora della luna Chang’e, di pestare le erbe medicinali per gli dèi. Altre versioni della leggenda dichiarano che il Coniglio di Giada è solo una forma assunta dalla stessa Chang’e, in quanto le aree oscure che si vedono sulla luna durante la luna piena possono essere assemblate a formare un coniglio. Le orecchie dell’animale si troverebbero nella parte superiore a destra, mentre a sinistra si notano due grandi aree circolari che rappresenterebbero la testa ed il corpo.

Vi consiglio inoltre di andare qui -> dove parlo della leggenda del coniglio lunare

E infine secondo una favola piuttosto conosciuta, sebbene non supportata da fonti storiche, la Festa di Metà Autunno commemorerebbe la nascita in Cina delle rivolte contro i sovrani mongoli della dinastia Yuan.

E voi che ne pensate?! Beh venitemelo a raccontare!!

A.

Secondo la tradizione cinese, il Coniglio di Giada avrebbe il compito, insieme alla signora della luna Chang’e, di pestare le erbe medicinali per gli dèi. Altre versioni della leggenda dichiarano che il Coniglio di Giada è solo una forma assunta dalla stessa Chang’e, in quanto le aree oscure che si vedono sulla luna durante la luna piena possono essere assemblate a formare un coniglio. Le orecchie dell’animale si troverebbero nella parte superiore a destra, mentre a sinistra si notano due grandi aree circolari che rappresenterebbero la testa ed il corpo