LA DONNA DI GHIACCIO di Robert Bryndza. Numero 1 in Inghilterra. Recensione di Maria Cristina Pazzini

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La donna di ghiaccio

Robert Bryndza

Recensione a cura di Maria Cristina Pazzini

La donna di ghiaccio è un bellissimo thriller in cui una donna della “Londra bene” viene trovata misteriosamente uccisa. Una nota detective appositamente richiamata da un periodo di congedo, si occupa del caso con particolare zelo.

L’omicidio della giovane donna benestante, sottolinea con forza le differenze tra le due facce della società moderna: quella dell’establishment, frequentata da ricchi e potenti, e quella della povera gente che sbarca il lunario con piccoli mezzucci, espedienti che spesso portano nel mondo della delinquenza, della prostituzione e della droga, da cui difficilmente riescono a sfuggire.

Il libro affronta l’intoccabilità degli ambienti in cui i segreti sono mantenuti da una fitta rete di persone che, coprendosi a vicenda, danno un’immagine perfetta di autentica felicità. Chi cerca di sfidare quel mondo, come Erika Foster, la detective de “La donna di ghiaccio” mette gravemente a rischio la propria vita, pagando per di più l’amaro prezzo di essere osteggiata anche dai suoi stessi colleghi, che, per ragioni di opportunità, nega l’evidenza dei fatti.

I dialoghi sono fluidi e la storia avvincente, ricca di colpi di scena e di cambi di passo, che portano il lettore a leggere il libro con vivo interesse.

Maria Cristina Pazzini