La donna degli alberi (2022) di Lorenzo Marone

0
82

Un libro davvero bello, direi una poesia scritta con il cuore, con parole chiare che fanno riflettere. Una Donna lascia la sua città e si rifugia in montagna nella casa di famiglia, un lungo semplice e isolato, dove la Donna ricerca se stessa.

In paese tutti hanno un soprannome, nessuno viene chiamato con il nome di battesimo, così la Donna stringe amicizia, con gente fino ad allora sconosciuta. Incontra la Guaritrice, esile e sorridente, dagli occhi dolci, con cui esprime quelle parole che non può pronunciare, perché muta. La guaritrice è amica della natura, conosce gli effetti benefici di piante e fiori di zona. Con il passo sicuro, che la contraddistingue, raggiunge silenziosa chiunque abbia bisogno di lei.

Poi c’è lo Straniero, uomo bello e maestoso, si può incontrare nei boschi, indossa un giaccone rosso con cui si fa riconoscere, stringe amicizia con la Donna, con lei fa lunghe passeggiate e fantastica di piantare semi per nuovi alberi sul versante della montagna, su cui gli uomini hanno passato la ruspa. Passeggiando tra i sentieri, timidamente, nasce l’amore tra i due e dolci notti insieme ne fanno una coppia felice.

Purtroppo una notte si verifica il disastro, una valanga precipita inaspettata, sommerge e distrugge il rifugio dello Straniero, la Donna, il mattino seguente corre sul posto, scava disperata a mani nude tra la neve, cerca il suo uomo, ma l’unico sopravvissuto è il suo cane. Così la Donna fa suo l’impegno di piantare nuovi alberi sulla montagna ferita… un lavoro duro e faticoso che la Donna affronta con decisione, pensando con dolore allo Straniero, sepolto dalla slavina. Finito il lavoro, con l’arrivo del freddo la Donna decide di partire, non si sentiva di affrontare un nuovo inverno, in solitudine e nostalgia, ma qualcosala la blocca, incontra la Rossa, proprietaria della locanda, la quale nel salutarla con le lacrime agli occhi le svela che anche lei aveva un soprannome, il Paese l’aveva chiamata con affetto: la Donna degli alberi.

Bastò questo perché la Donna riflettesse e capisse che quel piccolo pezzettino di mondo, era il suo mondo, fatto di vero sentimento. La Donna degli alberi,  decide così di rimanere in cima alla montagna a guardia dei piccoli alberi che lei stessa aveva piantato per amore dello Straniero.

Un libro bello, intenso, un inno all’amore e all’amicizia, quella vera, fatta di piccoli gesti e grandi sentimenti!

M. C. Pazzini