La costruzione di un sogno

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LA COSTRUZIONE DI UN SOGNO

 

Noi viviamo

in un verso senza senso,

in un vortice senza confini,

nell’ignoto incedere del fato.

 

Io e te,

iperbole libera

nel vuoto del consenso:

geometrie imperfette

di un vivere in simbiosi.

 

Quando ispirate emozioni,

si incontrano con energia,

nell’attimo planimetrico del tempo,

e volano insieme,

negli ampi spazi del contendere.

 

Non sono le parole

che viaggiano all’unisono,

ma le vibrazioni stremanti,

nella sperata condivisione

d’un segreto segmento.

 

II

Ti abbraccerò delicatamente

fino a sentire il tuo alito

zampillare tra i muti varchi

della tua ansiosa pelle.

 

Sfiorerò i tuoi sensi

nel battito di un pensiero

e felice annegherò

le mie essenze proibite.

 

Varcherò il tuo universo

in punta di piedi, in silenzio,

fino ad ascoltare i fremiti muti

dei tuoi discreti desideri.

 

In quegli aneliti sognati,

vorrò realizzare le mie voglie,

sperdute nella circostanza surrettizia,

che tanta speme, in me, produce .

 

III

E brividi saliranno

dalla profondità dei sensi,

sussulti, che non si placano

al pensiero del congiungimento.

 

Placherò ogni tua arsura,

e linfa intensa scorrerà

nelle possenti curve

del tuo involucro che attende.

 

Ogni tuo gemito sarà per me,

momento sublime di saturo orgoglio,

nell’acclamazione del concetto

che si tinge dei tuoi colori.

 

Nelle onde lascive di un delirio,

crescerà la boria

di saperti nel mio istante,

più intenso,

più vivido,

più irrefrenabile.

 

IV

In quel superbo attimo,

tu mi vedrai assiso

nel tuo maestoso trono,

laddove scivolerò intenso

nelle proibite chiome.

 

E non potrò giammai risalire,

se tu non bagnerai il mio percorso,

con la tua essenza pura

nell’autentica elevazione dell’ego.

 

Cavalcherò le onde delle parole,

nell’intreccio di un ardore,

che si inasprisce nel proibito gioco

della trasgressiva notte.

 

Inasprirò ogni momento,

quando muoverò le mie azioni,

mentre la tua passione,

sarà urlo di mutevole piacere.

 

V

Si accenderà la bramosia

di sospiranti afflati,

deposti nell’andante

ricerca dell’istante,

che al culmine del desiderio unico,

i sensi travolti decanteranno.

 

Raggiungeremo insieme

il sublime traguardo,

nell’accorato amplesso,

mentre umidi baci scivoleranno

tra le tenui labbra unite,

che sospinte dal verbo muto,

della lussuria incontrastata,

inneggeranno nell’avida alcova,

l’accorato connubio dell’estasi.

 

Ed è nell’incanto di questa notte

che quieteremo le sensibili voglie,

nell’apogeo di un attimo,

in quell’istante incompiuto,

in quel momento presagito,

allorché costruiremo il nostro sogno:

il nostro impossibile e inafferrabile sogno.

 

Phil Sine Die & Anna Cappella

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Anna Cappella & Philips Sine Die: La costruzione di un sogno

 

Foto di Nataliakoptseva