La collagista

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Francesca Mazzucato
La collagista

A cura di Anna Cavestri

Una donna che non vuole rivelarsi, che pur volendo lasciare andare il suo passato, ne sente l’eco: “cerco ancora un uomo che mi faccia desiderare il precipizio. Mi è capitato , tanto tempo fa. So che la crepa rimasta ha condizionato tutta la mia vita “.

E con questa “ crepa “, che le ha dato gioie e dolori, lei deve convivere e cercare di sanarla.
Kintsugi è una forma d’arte giapponese dove un vaso rotto viene fissato con una resina cosparsa di polvere d’oro. Così il vaso diventa più bello e più prezioso di prima. Così fa la collagista con se stessa, incolla pezzetti preziosi e ricercati per comporre un’opera bella e preziosa.

Il collage per ricostruirsi, un percorso che porta ad un’opera, come è opera ricostruirsi in meglio rispetto ad un doloroso prima.
Una fatica, non da poco, quando il dolore di una grande passione che viene meno, ci rincorre, come un eco che ci accompagna.
Quell’eco che è stato un aiuto quando serviva a tenere vivo un grande amore che andava e veniva, un eco che fa male quando non si deve aspettare più nessuno.
È un amore totale quello di cui parla la collagista, quello in cui ci si da all’altro senza risparmio e che pur di tenerlo ci si lascia anche fare del male.
Male che non è percepibile se non nella completa mancanza della relazione.

Vive a Parigi la protagonista, ma sa che non sarà per sempre, fino a che starà bene. Ha viaggiato molto per raggiungere il suo amore a Z. e ogni volta che sente di dover cambiare aria, cambia città, case o camere d’albergo, come se fosse in fuga o alla ricerca di una identità, di tranquillità.
Quando crea, quando mette insieme i pezzi e pezzettini per il collage trova serenità.
Racconta la sua vita, con i suoi collage, tra il detto e il non detto, fa trapelare una vita dove sesso e sentimenti sono un continuum, un “ luogo” di protezione e disperazione. La malinconia è la costante rimasta a farle compagnia.

È un libro che coinvolge perché tocca argomenti in cui ci si può specchiare in tutto o in parte.
Un libro di affinità per me, un libro potente, ed allo stesso tempo delicato perché il patir d’amore è un tema delicato e perché la perdita d’amore è un tema delicato.
Ed è con molta delicatezza e attenzione che Francesca Mazzucato compone i suoi collage.

Un invito alla lettura perché è un libro che smuove e fa riflettere.

Anna