La cicerbita

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La cicerbita (Cicerbita Sonchus oleraceus) o crespino comune è una caratteristica Pianta annuale, alta tra i 2 e i 10 dm. Presenta fusti eretti che risultano ramosi e fogliosi fino in alto.

Le foglie sono a contorno più o meno spatolato, cioè allungato e arrotondato in cima. Quelle inferiori sono tondeggianti e incise, con 2-5 segmenti per lato; le superiori spatolate e dentate.

Il suo habitat è nelle colture concimate, negli orti, nei prati, ma anche ai bordi delle vie o presso i ruderi.

La pianta la si trova anche negli abitati tra le fessure delle pavimentazioni stradali. La sua altitudine di riferimento è tra 0 e 1700 m.

La fioritura avviene da marzo a ottobre.

L’origine del termine generico è antichissima. Già in Teofrasto troviamo un vocabolo indicante una pianta che potrebbe essere identificata con una delle specie di Sonchus spontanee nel mediterraneo.

In effetti esistono numerose altre varietà di Sonchus oleraceus, difficili da riconoscere anche per i botanici esperti. 

Proprietà 

La cicerbita ha diverse proprietà farmaceutiche. Contiene berberina, acido citrico, acido malico.

La pianta ebbe grande fama in erboristeria, anche se oggi è quasi dimenticata. Fu usata come astringente e antiscorbutica.

La pianta cruda era ritenuta utile nei periodi di allattamento, è diuretica e immunostimolante.

In antichità si pensava che uomini e animali nutrendosi con le sue foglie ne traessero forza.

Uso

La cicerbita è usata anche in cucina. Il crespino è ottimo sia crudo che lessato insieme ad altre erbe di campo.

Per consumarlo crudo si utilizza la parte apicale, in quanto le foglie sono più tenere e adatte ad un ottima insalata.

Una pianta semplice, dal grande utilizzo, fin dall’antichità e ancora ricercatissima, soprattutto per usi culinari.

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