La busta

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Ho ricevuto una busta pulita,
intatta,
chiusa.
“Contiene informazioni riservate”
riportava impresso a stampa :
caratteri neri sotto la protezione plastica.
La privacy è salva!
Ho detto.
Ho letto.
A fatica mi sono incontrata:
ero io,
ero proprio io
quell’oggetto dal peso incerto,
dal male certo.
Risuonavano nella testa
le parole a perdere di un monologo televisivo di prima serata:
“quando capita a te, è la prima volta ed è l’unica che conosci”.
Non so ancora
quanti punti hanno usato per chiudere l’incidente.
Non so ancora
quanti punti devo darmi
per capirmi di nuovo.
Non so ancora
quante parole andranno sprecate
prima del risveglio.

SM TDR 30/11/18