La bicicletta nera. La recensione

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Un libro che mi ha incuriosita fin dalle prime pagine. “La bicicletta nera” è un romanzo storico che permette a un attento lettore di conoscere eventi inerenti il periodo della guerra, dell’Olocausto e della Resistenza.

La Nosnan attraverso queste pagine racconta una storia vera carica di orrore ma anche di amore e speranza. I personaggi sono ben descritti e lo stile fluido e scorrevole permette una lettura fluente per nulla appesantita dai richiami storici e dalle scene raccontate. La crudeltà dei tedeschi, la situazione delle donne costrette a crescere i propri figli da sole danno al romanzo una duplice connotazione: da un lato c’è la perdita di speranza, dall’altro c’è il desiderio di riscatto: non esiste luogo o periodo in cui l’amore non può nascere. La lettura di questo romanzo infatti pone l’accento sul fatto che l’amore è in grado di vincere l’odio ma anche che non si deve mai smettere di ricordare. La prosa sapiente dell’autrice e lo sguardo acuto verso un periodo storico drammatico accompagnano il lettore nello scorrere delle pagine.

Il libro a mio parere e’ notevole e scritto in maniera coinvolgente, il substrato della guerra e dello spirito di adattamento dell’uomo anche alle azioni e alle realtà più abbiette sono il motivo trascinante che gli appassionati del genere apprezzeranno senza dubbi.

Miriam Salladini