LA BAMBINA CHE ASCOLTAVA I FIORI

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Intenso e profondo: ecco come si presenta il romanzo dell’autrice Stephanie Knipper, “La bambina che ascoltava i fiori”. Un romanzo ricco di spunti di riflessione.

La protagonista assoluta è Antoniette, una bambina “speciale”, che comunica a modo suo e che si sente un tutt’uno con la natura. Vive con la madre in un vivaio e immergendo le sue mani nella terra riesce a percepire una melodia perfetta che la fa sentire bene, se stessa, non osservata o giudicata. E proprio attraverso le sue mani riesce a ridare vita a fiori appassiti, a guarire le persone. Ma tutto ciò ha un prezzo molto alto per lei.

La madre Rose, affetta da una disfunzione cardiaca a seguito della gravidanza, non vuole che la figlia utilizzi questo suo potere soprannaturale con lei, sa che potrebbe essere molto pericoloso e sapendo di avere pochi mesi di vita, richiama la sorella Lily, allontanatasi in seguito a dissapori passati, chiedendole di occuparsi di Antoinette.

Una storia che richiama alla luce molti aspetti, tra i quali la disabilità e la sua difficile accettazione. Antoniette ha comportamenti strani, chi non la conosce la guarda con pena, con rassegnazione, definendola una “poveretta” che non avrà mai il suo posto nel mondo.

Le sue capacità “miracolose”, vengono però viste da chi “ha bisogno” con avidità (la accetto nel momento in cui può essermi utile).

Un altro aspetto che emerge dalla lettura è il perdono. Perdonare non è mai facile, ma la sensazione che si prova nel momento in cui si affrontano i dissidi passati e si “fa pace” è impagabile.

Infine l’amore che si percepisce da queste pagine è incommensurabile: un amore che è talmente forte da superare anche la morte.

Insomma l’autrice ha saputo raccontare una storia forte, commovente, appassionante. Un romanzo da avere nella propria libreria!

Consigliato!