Kurt Cobain

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Ed eccoci di nuovo nel rock, dopo la fugace carriera di Amy Winehouse eccoci ad un’altra carriera, purtroppo altrettanto fugace, quella di Kurt Cobain.

Considerato l’artista simbolo del movimento grunge, Kurt nasce ad Aberdeen, nello stato di Washington il 20 febbraio 1967. È lo stato di Seattle, città in cui si svilupperà in seguito il movimento grunge.

Iperattivo, viene riempito fin da piccolo di farmaci per aiutarlo a concentrarsi a scuola e per dormire la notte. Un’abitudine fortunatamente poco diffusa in Europa, ma molto praticata in Usa. Kurt odiava studiare e infatti lascia la scuola poco prima del diploma. Al giovane Cobain piace cantare e dipingere.

Compra la sua prima chitarra a quattordici anni e incomincia a sperimentare vari stili musicali. L’incontro importante avviene nel 1986 quando forma i Nirvana assieme a Krist Novoselic, cambiando diversi batteristi.

Nel 1989 esce Bleach e nel 1991 dopo che al gruppo si era unito, alla batteria, Dave Grohl, attuale frontman dei Foo Fighters, la pietra miliare Nevermind.

Nevermind è un grandissimo successo, ma la notorietà non piace a Kurt che preferisce suonare nei posti riservati e nei nightclub. Kurt poi diventa dipendente da morfina ed eroina e ciò peggiora notevolmente la situazione.

Preferisco essere odiato per ciò che sono, piuttosto che essere amato per ciò che non sono

L’incontro con Courtney Love

Il 29 maggio del 1991 fu una data importante per Cobain e i Nirvana. Si trovavano a Los Angeles, ed erano impegnati a registrare il loro secondo album, “Nevermind”. In quel frangente vennero coinvolti in un concerto di beneficenza al Jabberjaw Club.
In quel concerto venne proposto per la seconda volta dal vivo l’inno per tutta una generazione,“ Smells Like Teen Spirit”, e per la prima volta “On a Plain” e “Come as You Are”.

Ma quella sera non avvenne solo questo, tra i presenti tra il pubblico durante l’evento, c’era Iggy Pop e la fidanzata del batterista del gruppo Dave Grohl, ovvero la bassista delle L7 Jennifer Finch, accompagnata da una sua amica: Courtney Love.

Quella fu la sera che Kurt Cobain conobbe Courtney,  laleader delle Hole, che, nel settembre del 1991, pubblicarono il loro primo album “Pretty on the Inside”.

I due iniziarono una relazione che sfociò nel matrimonio il 24 febbraio 1992 sulla spiaggia di Waikiki (Hawaii). Alla cerimonia partecipò Grohl ma non Kris Novoselic, poiché non vedeva di buon occhio l’unione che si rivelò in effetti piuttosto travagliata. 

In seguito nacque la figlia Frances Bean e le cose per Kurt sembrarono migliorare. Poco dopo uscì Incesticide.

Ma Cobain ricasco nuovamente nei suoi vizi e un anno dopo rischiò la vita a causa di un’overdose di eroina. Ma non seguì il programma per disintossicarsi ed uscì dal centro riabilitativo e si riunì ai Nirvana. Viene pubblicato così In Utero nel 1993, ultimo LP in studio.

Poi, a una settimana dal concerto di Monaco, nel 1994, il musicista venne ricoverato in coma. Pur riprendendosi dal coma, fu rinvenuto  morto tre giorni dopo nella sua casa, uccisosi con un colpo di fucile.

Dopo la morte la solita trafila di pubblicazioni postume, fino a quello che viene definito il primo album da solista di Kurt: Montage of heck, the home recordings.

Il punk rock è arte. Il punk rock per me significa libertà.

Questa altro non è che una raccolta di demo casalinghi creata per la pubblicazione in contemporanea al film “Montage of heck“. 

“Odiava ogni cosa” ha raccontato Courtney Love, “non faceva altro che odiare tutto e tutti”

Il preavviso 

Nel 1994, il tre marzo, Kurt Cobain si trovava in Italia, a Roma. I Nirvana avevano in programma un tour in Europa. In tanti li aspettavano con ansia. Ma i Nirvana dovettero cancellare diversi show a causa delle condizioni fisiche e psicologiche di Kurt

Cobain soffriva di una forte depressione già prima dell’arrivo a Roma. A fine gennaio aveva inciso You Know You’re Right, pubblicato come postumo, mentre qualche giorno prima del soggiorno romano, Kurt tenne il suo ultimo concerto con i Nirvana presso il Terminal 1 di Monaco di Baviera. Droga, una relazione amorosa complicata, difficoltà a reggere la notorietà e la fama e altri problemi esistenziali lo portarono ad un passo dalla morte.

Si scoprì in un intervista a Courtney Love da parte della rivista Rolling Stones quello che avvenne a Roma. Disse Courtney:” Mi telefonò dalla Spagna piangendo. Me n’ero andata ormai da 40 giorni e per la prima volta mi stavo occupando dei fatti miei con la mia band».

La Love colse il grido d’aiuto di Kurt proveniente da Roma, dove Kurt tra l’altro si stava riprendendo da un brutto mal di gola che gli aveva tolto la voce, motivo aggiuntivo che indusse i Nirvana a cancellare alcune date. 

Tra il 3 e 4 marzo 1994 avvenne qualcosa che fu un presagio di ciò che successe poi ad aprile. Kurt e Courtney restarono quella sera in camera d’albergo all’Hotel Excelsior di Roma, dove cenarono con champagne e in compagnia della piccola Frances Bean, di neanche due anni.

La mattina dopo, Courtney, al risveglio, intorno alle 5:30, trovò Kurt steso sul pavimento vicino al letto senza sensi e con un’emorragia dal naso. 

Cobain assunse una dose massiccia di Rohypnol, un farmaco con effetti ipnotici, ansiolitici e sedativi, usato per il trattamento dell’insonnia, lo fece assieme a droga e alcool. Questo prodotto induce dipendenza e può diventare un’autentica droga, con effetti pesantissimi, soprattutto se assunto con alcool e altre sostanze stupefacenti. 

La cantante chiamò subito la reception dell’hotel che a sua volta chiamò un’ambulanza e Kurt fu portato di corsa al Policlinico Umberto I dove gli fecero una lavanda gastrica. Si riprese qualche ora dopo.

Secondo Courtney Love si trattò di un vero impulso suicida che portò Kurt a inghiottire 50 pillole. La cantante aggiunse che Kurt le avrebbe scritto: «Il Dottor Baker dice che dovrei scegliere tra la vita e la morte. Io scelgo la morte».

Non tutti però, almeno fino a quando, il 5 aprile, si ammazzò per davvero, colsero la gravità di quanto sostenuto da Kurt.

La televisione . La televisione è la cosa più sinistra del nostro pianeta. Va’ subito a prendere la tua tv e buttala dalla finestra o vendila e compra uno stereo migliore

Forse, col senno di poi, si sarebbe potuto far qualcosa di più. Un po’ più di attenzione verso quei gridi d’aiuto e magari sarebbe sopravvissuto.

Oggi possiamo dire che Kurt Cobain fa parte di un ristretto gruppo di personaggi in grado di cambiare per sempre il mondo della musica, in pochissimo tempo. Con Kurt in effetti il rock è cambiato e certe influenze grunge sono rimaste anche nei decenni successivi.

Eppure vita e carriera  di Cobain sono stati brevi, il suo talento fu chiaro da subito, in particolare come disegnatore. Per la musica l’interesse nacque fin da quando aveva due anni, mentre a quattro anni iniziò a suonare il piano e a cantare, con tanti riferimenti, in primis Ramones e Beatles.

John Lennon è il mio idolo da quando sono nato, ma per quanto riguarda la rivoluzione  ha torto marcio

A parte l’iperattività di cui si scriveva sopra, l’infanzia di Kurt fu tutto sommato serena, finchè a otto anni, dovette assistere al divorzio dei genitori che gli causò un trauma che ebbe un effetto fondamentale sulla sua esitenza. Cobain era molto sensibile e il contraccolpo lo rese introverso e infelice.

Vorrei avere più ricordi: Ho la sensazione di non avere mai avuto un padre…Mi manca una figura paterna con cui dividere le cose

Nonostante ciò la musica continuò ad attrarlo in modo intenso, in particolare la chitarra  La sua prima chitarra elettrica la ricevette dalla zia Mary all’età di quattordici anni.

Iniziò subito a suonare pezzi degli AC/DC e dei Led Zeppelin finché iniziò a suonare pezzi propri. Nel frattempo il rapporto coi genitori fu piuttosto complicato, in particolare con il padre quando decise di risposarsi con un’altra donna.

Negli anni del liceo conobbe Buzz Osborne, cantante dei Melvins, uno dei gruppi considerati anticipatori del contesto Grunge. La loro frequentazione portò Kurt a conoscere tutta una scena musicale di matrice punk che si rivelerà fondamentale per il suo percorso artistico.

L’abuso di parole  descrittive ma oscure riflette la volontà disperata e sincera, per quanto idiota di esprimersi 

A metà anni 80 il cantante lasciò la scuola e la madre lo cacciò di casa. Così si trasferì ad Olympia da un amico, dove lavorò come insegnante di nuoto. In questo periodo particolare della sua vita, si avvicinò alle filosofie buddista e gianista.

Ma ciò non bastò a placare il suo istinto di rimanere sopra le righe e passò alcuni mesi complicati, con continue disavventure con la legge e continui cambi di lavoro. Poi la scintilla  e l’incontro con con Krist Novoselic e la fondazione dei Nirvana verso la fine del 1987.

L’inizio dei Nirvana fu di dura gavetta, non avevano appoggi particolari, si fecero strada con le proprie forze, ma già nel 1989, i Nirvana avevano un loro pubblico di fedelissimi. Ed ecco l’uscita di Bleach, il primo album.

Con l’arrivo di Dave Grohl nel 1990, i Nirvana raggiunsero il sound tipicamente grunge che li ha resi famosi. Passarono alla Geffen Records e l’anno dopo diedero alle stampe Nevermind. Trascinato dal singolo Smells Like Teen Spirit, l’album divenne una pietra miliare del grunge e del rock in generale.

Non ho nessun diritto  di esprimere la mia opinione finché non so tutte le risposte.

Ma quello che rimase grazie ai Nirvana fu un nuovo modo di fare rock. Piano piano i virtuosismi dell’hard rock torneranno, ma resteranno gli influssi grunge, nelle distorsioni dei suoni, nel grido, fino ai giorni nostri.

In effetti il grunge è considerato l’ultimo fenomeno in ordine temporale rilevante nella storia del rock. Una città, Seattle e tanti gruppi oltre ad un sound tipico che scalò i vertici delle classifiche mondiali, consacrando la “generazione X”, i figli dei baby boomer, quelli che ascoltavano i dischi dei Black Sabbath, Led Zeppelin, Pink Floyd, Deep Purple.

Kurt di questo periodo è il simbolo. Se ancora oggi si parla di band come Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden e Alice In Chains, è perché, nonostante tutto, il segno lasciato ormai trent’anni fa nell’estremo nord della west coast statunitense è ancora seguito e sentito da tanti, come la sua capacità di rompere con il passato, la vitalità espressiva, la ribellione.

Kurt Cobain con la sua bionda chioma, resterà il personaggio simbolo di quel periodo e di quel movimento 

L.D.