Io non ti lascio solo

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Gianluca Antoni
Io non ti lascio solo

Il maresciallo Giuseppe De Benedittis rigira i quaderni tra le mani. Nero l’uno, rosso l’altro ritrovati dopo anni in una cascina , con le rivelazioni delle scoperte di due ragazzini, che faranno i conti con delle verità nascoste e con l’ingresso nel mondo degli adulti.

Si era occupato della loro scomparsa.
Filo e Rullo sono due ragazzini inseparabili, amici per la pelle. Nonostante la perdita di sua madre e un rapporto turbolento con il padre, Filo cerca di ritrovare un suo equilibrio grazie all’amico Rullo e al suo cane Birillo.

La loro vita viene registrata da un doppio diario che ne racconta la quotidianità ma anche le turbolenze interiori.
Durante una ricerca di tartufi, a causa del temporale il padre di Filo perde Birillo nei boschi. Filo, straziato dal dolore, coinvolge Rullo in un’inedita ricerca da scout per i boschi.

I due, evitando di frequentare un campo scout a cui erano iscritti, iniziano le ricerche di Birillo approdando alla cascina di Guido Tabacci, burbero personaggio, di cui si vocifera essere l’assassino di suo figlio Tommaso.
I due ragazzini sospettano che Tabacci non solo abbia visto Birillo, ma lo tenga prigioniero: cercheranno quindi con le tenebre di sfuggire al suo aggressivo cane da guardia Diablo ed entrare nella proprietà, grazie alla complicità di due ragazzi del paese vicino, Amélie e Scacco.

La narrazione tramite il doppio diario rende interessante i due punti di vista differenti dei due ragazzini. La descrizione del paesaggio tipica della campagna italiana, luminosa e verdeggiante, si scontra con l’oscurità gli interni della cascina di Tabacci, anticipando le vicissitudini e immergendo il lettore in una storia pericolosa.

È una trama molto interessante, è piena di suspence e con un finale veramente sorprendente. È un romanzo che fa molto riflettere perché affronta una tematica molto seria relativa a peculiarità della vita di alcuni ragazzini.

Anna