IO BUSKETO

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Un ottimo romanzo storico, interessante, appassionante e coinvolgente. Si tratta di “Io Busketo”, scritto da Sergio Costanzo, ed edito da Linee Infinite Edizioni.

Un autore che avevo già avuto modo di leggere e apprezzare e, anche questa volta, devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa. In questo romanzo traspare la passione per la storia.

La storia ha inizio nel 1063 e termina nel 1111. Siamo a Pisa, una città fiorente, che mira a espandersi e a ingrandirsi, a “farsi bella”. Ma manca ancora una chiesa, grande, imponente, maestosa. Per realizzare un tale progetto occorre un architetto. Ad Aleppo c’è Fares, considerato un famoso architetto, ma che è ormai anziano. Decide, perciò, di inviare a Pisa il suo promettente figlio Sahl che, seppur molto giovane, è intelligente e ha una notevole esperienza alle spalle.

Il ragazzo inizia così la sua avventura. Giunto in terra pisana sarà costretto ad abbandonare il suo vero nome e a farsi chiamare Busketo, per avere maggior credibilità agli occhi di tutti. Dopo vari calcoli, studi, progetti ecco che i lavori possono avere inizio.

Costruire una chiesa richiede un impegno inimmaginabile, un dispiego di energie, di uomini, di materiale non indifferente. Eppure se a capo c’è una persona valida, preparata, ecco che tutto procede. Durante il percorso numerosi sono stati gli intoppi riscontrati, ma Busketo non si è mai arreso.

Sergio Costanzo ha saputo mescolare in maniera egregia le nozioni storiche e i fatti romanzati. Ha descritto i personaggi che man mano emergono senza tralasciare nulla: aspetto fisico, carattere, stato d’animo del momento.

Il romanzo scorre velocemente. Tra le battaglie per le mire espansionistiche, tra i dissidi politici, i dissapori tra famigliari, non manca l’amore, che è descritto in maniera velata, un contorno di abbellimento ai fatti dell’epoca. Una delicatezza che ho molto apprezzato e che ha reso il tutto più “leggero”.

Ho amato sin da subito il protagonista Busketo che, giovane e sicuro di sè, non ha mai fatto lo sfrontato, è sempre stato in grado di abbassare la testa, di accettare imposizioni anche se non condivise. Ha messo al primo posto il lavoro. Il suo obiettivo era quello di donare alla città di Pisa la chiesa più grande che fosse mai stata progettata. E tutta la sua vita è ruotata intorno a questo grande sogno.

Ha dovuto fare delle rinunce: la prima fra tutte lasciare la sua famiglia di origine e non avere più notizie, ma ha vissuto ogni giorno in modo pieno.

Un romanzo che fa molto riflettere proprio su questo aspetto: quanti giovani oggi sarebbero disposti a lasciare tutto per realizzare un grande sogno, quasi impossibile anche solo da immaginare? E, soprattutto, quanti sarebbero disposti a fare sacrifici come quelli compiuti da Busketo per realizzare qualcosa di concreto?

Sergio Costanzo è un ottimo scrittore, assolutamente da leggere e conoscere!!!