Inizia una nuova estate, riti e feste accompagnano il suo arrivo

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Ecco di nuovo l’estate che porta con se riti e tradizioni che voglio in parte svelarvi. Equinozi e solstizi sono tra gli eventi astronomici più semplici da notare sulla Terra e probabilmente anche per questo motivo sono entrati nella tradizione di moltissime culture, dove sono utilizzati per determinare, un poco a spanne, il cambiamento delle stagioni. Ma nel nostro Salento il dolmen Scusi, il monumento megalitico più grande e importante fra i tanti presenti in terra salentina, si verifica ogni anno un fatto singolare, il 21 di giugno, giorno dell’inizio dell’estate astronomica. Il sole attraversa con i suoi raggi il foro del monolite superiore del dolmen e traccia la sua luce sul fondo, all’interno del dolmen entrando in una buca del terreno posta quasi al centro. Un simbolo astronomico? Se ne discute da tempo, ma intanto resta affascinante il fenomeno in sé. Per questo da molti anni torniamo come attratti al dolmen, per ascoltare la sua voce e decodificarne il messaggio. Accanto alla manifestazione della luce nel solstizio d’estate si scorge anche l’opportunità di vivere un’esperienza benefica, in un luogo unico, attorno al quale insiste una forza invisibile, in grado di produrre reali sensazioni di benessere, percepite da molti, messe in dubbio da alcuni, ma già spiegate dalla scienza, per via della presenza di un campo elettromagnetico di superficie, emergente dal sottosuolo, a causa della cosiddetta “frattura terrestre”. Non a caso, gli antichi nostri progenitori, piantarono lì l’enorme complesso di pietre, individuando un’epifania particolare in quella zona.Menhanthol Ma credetemi, vedere le facce incredibilmente sorprese per l’evento, vederlo, toccando anche le pietre della zona, ha creato fra gli amici stupore e meraviglia ed ancora contenti come dei bimbi in gita scolastica, gli ho portato a vedere nei pressi anche un men- an- tol, letteralmente pietra col buco. Un piccolo gnomo fu fatto passare da una donna alcune volte all’interno della pietra circolare, perché la leggenda vuole che passando attraverso questa, questo si sarebbe potuto trasformare in un bambino umano. Altre leggende locali affermano che durante riti alcuni tradizionali che si svolgevano intorno al Men-an-Tol conosciuto come “Occhio del Diavolo”, se una donna fosse passata attraverso la pietra centrale per sette volte all’indietro, sarebbe diventata presto incinta, forse a causa del suo simbolismo evidente, è stato quindi considerato come un modo efficace per garantire la fertilità, questo succede ad esempio per il famoso Men- an- tol di Calimera, conosciuto come il buco di S. Vito, per essere al centro della chiesa rurale del paese grecanico. Proprio oggi a Calimera si svolge la festa dei lampioni. A Calimera, tradotto letteralmente dal Greco ” Buongiorno “, il 21 giugno, data che coincide con il solstizio d’estate e la Festività di San Luigi, le strade del centro storico sono addobbate con manufatti artistici. Questi lampioni rendono questa festa unica ed inimitabile, sono manufatti realizzati con la lavorazione di canne raccolte in gennaio e lasciate essiccare, tenute assieme con del filo di ferro e rivestite di carta velina in modo da produrre le forme più svariate. Di sera illuminate ad arte rendono la loro immagine fiabesca. Ma torniamo ancora al dolmen Scusi ed ai suoi mille segreti. Piccoli misteri e credenze locali circondano questo sito, che si pensa possa essere stato una sorta di porta verso un sito cimiteriale del neolitico, con la pietra centrale nella funzione di “ingresso”, oppure fungesse similmente alla più famosa Stonehenge, come una sorta di antico calendario solare.Cerchio magico 1 Che dire poi, che proprio lì, a pochi metri vi è un ritrovo di grosse pietre, che creano un cerchio con due ingressi a sud ed a nord in cui, come in una ronda salentina sedendendosi in cerchio si riunivano i membri della tribù, che sedevano tutti attorno alle tre pietre magiche centrali, dove presiedevano l’incontro, lo sciamano, il capo tribù ed il più anziano del villaggio. Dato che queste pietre sono orientati sulle linee visive che conducono al sorgere o al tramonto del sole e della luna in determinati momenti dell’anno, sembrano dimostrare che per i costruttori fosse importante il ciclo delle stagioni. Insomma questa prima giornata bizzosa dell’estate 2016 con le nuvole a coprire il fenomeno, sembrano preparare ad un altra importante rito che si svolgerà tra pochi giorni, “La notte di S. Giovanni ” presso i mitici Massi della Vecchia, ma di questo ed altro, di incantesimi e magie, ve ne parlerò sicuramente in un prossimo articolo.

Raimondo Rodia