Incredibili scoperte Esoteriche nel centro storico di Galatina

0
1398

Gioco-arabo

Torno volentieri a scrivervi di un angolo del centro storico di Galatina, suggestivo, segreto e ricco di tante sorprese. Corte Vinella i suoi mille arabeschi di pietra leccese, i doccioni, la storia del medico arrestato per materialismo, il cavaliere senza testa, ma questa meravigliosa corte dal portale bugnato e ricco mignano, non finisce di sorprendere. Ecco la mia ultima scoperta incisa in una pietra del centro storico di Galatina. L’Alquerque o Quirkat è un antichissimo gioco da tavolo astratto, probabilmente originario del Medio Oriente. Un antenato della dama e di numerosi altri giochi. La nostra scoperta ha una doppia valenza, si tratta di un segnale esoterico, ma anche di un importante gioco da tavolo. Il Centro Sacro come simbolo esoterico riproduce lo schema di un gioco altrettanto antico e diffuso, chiamato Alquerque. L’origine del gioco si perde letteralmente nella notte dei tempi: il tracciato di un tavoliere di Alquerque è inciso sulle pietre di copertura del tempio di Kurna, nell’antica Tebe egiziana del XIII secolo a.C. Il gioco fu portato in Spagna dagli Arabi, che lo chiamavano “el – qirkat”: ne parla il “Libro de Juegos” di Alfonso il Saggio del 1283, che ne mostra una splendida illustrazione ( vedi riproduzione antica ). Nel suo schema più diffuso, l’Alquerque ha un tavoliere formato da un griglia di quadrati che sono collegati fra loro da linee diagonali, creando così 25 incroci. I due giocatori hanno 12 pedine a testa, bianche o nere, e devono piazzarle ciascuno su una metà diagonale del tavoliere, lasciando libera la casella centrale. Muove per primo il Bianco. L’obiettivo di un giocatore è nel catturare o immobilizzare tutte le pedine dell’avversario. Il movimento consiste nello spostare un pedina su una casella libera: se questa salta una pedina avversaria, la “mangia”, cioè la toglie dal tavoliere. Ovviamente una pedina può realizzare, in un solo movimento, diversi salti successivi, mangiando diverse pedine avversarie. Se un giocatore dimentica di mangiare un pedina dell’avversario, questi gli può “soffiare” la pedina ed eliminarla dal gioco.alquerque Vince chi prende per primo tutte le pedine dell’avversario. Gioco di calcolo e di rapido colpo d’occhio, l’Alquerque ha regole semplici che rimandano a quelle della Dama. Per meglio farvi comprendere il gioco vi posto un video in basso. Ma torniamo al valore esoterico del segnale scoperto in corte Vinella: Il simbolo raffigurato in alto è costituito da un quadrato regolare, nel quale sono iscritti otto raggi, che formano al suo interno due croci greche. Una sua variante è costituita da quattro quadrati semplici, con gli otto radiali all’interno, sovrapposti in modo da formare un altro quadrato. Si tratta di un simbolo molto antico, affine a quello della triplice cinta, presente in un altro angolo del centro storico di Galatina, che come questa trae le sue origini dalla tradizione celtica. Il centro sacro è costituito da un quadrato nel quale sono iscritti otto raggi che formano all’intero dello stesso due croci greche una ortogonale e un’altra diagonale. Una delle varianti di questa figura è formata da quattro quadrati, nei quali sono iscritti otto radiali sovrapposti tali da formare un ulteriore quadrato. Il simbolo trae le sue origini, con molta probabilità, dalla cultura celtica. Esso rappresenta l’Uno, l’origine di tutte le cose, il principio primo da cui ha inizio la creazione. Il centro principiale, a partire dal quale tutto ha origine, il punto indiviso, senza dimensione né forma, immagine perfetta dell’Unità primigenia e finale in cui ogni cosa trova inizio e fine, perché tutte le cose ritornano all’energia principale che le ha create, riunendosi alla perfezione assoluta. Il centro è l’Essere puro, l’Assoluto, il Trascendente, diffuso nello spazio-tempo materiale, che altro non è che l’irradiazione dell’Assoluto. Senza tale riferimento naturale, lo spazio-tempo non sarebbe che privazione, vuoto nel caos.Centro_Sacro_2 Per gli antichi, il cielo non è che un mare, in cui la Stella Polare manifesta il punto primordiale dell’oceano celeste, del quale il mondo è solo una frangia esterna, l’ultima creata. Possiamo affermare che il ” Centro Sacro ” è il pricipale simbolo arcaico-esoterico, fondamentale alla conoscenza gnostica. Questo segno deve avere avuto un ruolo abbastanza determinante nel simbolismo dei cavalieri Templari. La stessa figura è rimasta ancora oggi presente nella moderna Massoneria. Abbiamo omesso di dire precedentemente in relazione a questo simbolo che uno dei principali significati del numero 8 è “giustizia” o “equilibrio” i cui concetti, come abbiamo visto, si riferiscono direttamente a quello del Centro. Ma ancora tanto c’è da svelare, che fate siete ancora lì a leggere? Seguitemi in questa nuova avventura alla scoperta dei tanti simboli nascosti.

Vi posto un video del gioco

Vi ricordo, per chi fosse interessato, che organizziamo tour in Salento interamente dedicati all’esoterismo. Li trovate qui sul sito: Tour magico ed esoterico

Raimondo Rodia