Incantesimi, riti, e pozioni di base per fate, parte prima, Cosa sono le fate secondo il folklore? Do you know she is an Italian fairy!

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Presi il libro che avevo davanti e iniziai a leggerlo per colmare quel poco di tempo in cui mi trovavo a non aver nulla da fare,  immersa in una calma apparente.

“La fata è una creatura leggendaria, presente in fiabe e miti principalmente di origine italiana e francese. Si dice che ciò che ha di umano non è altro che l’aspetto. Il nome fata, deriva dall’altro nome latino Parche, ovvero Fatae, che significherebbe coloro che possiedono al fato(destino). Essere etereo e magico, visto come spirito della natura.”

Alzai lentamente lo sguardo dal libro e mi specchiai sulla superficie cristallina del fiume. Dall’alto del fiume, sul largo ponte di legno su cui mi trovavo, mi guardavo, appoggiata comodamente sul bordo e ondeggiando i piedi alla leggera brezza invernale.
Mi domando cosa ci facesse questo libro tra le cose che ho trovato in soffitta…
Ho sempre pensato di essere l’unica amante di queste cose fantastiche e invece qualcuno che conosco non mi aveva avuto il coraggio di ammettere che non ero l’unica che amava viaggiere con la fantasia…

Ripresi a sfogliare…

“Le fate sembrano ereditare i loro poteri ed il loro aspetto da alcuni personaggi della mitologia classica, ovvero principalmente dalle ninfe e dalle Parche(dee che tutelano la nascita). Come le ninfe, esse sono spiriti naturali che hanno sembianze di fanciulla; come le Parche presiedono al destino dell’uomo, dispensando vizi o virtù.

Fondamentalmente l’assonanza ha portato ad associare la fata alla fairy inglese e celtica (presenti in alcune commedie dello stesso William Shakespeare), ovvero ad alcuni esponenti del piccolo popolo piccoli e con le alucce, malgrado che – secondo molti – con questi ultimi non abbiano assolutamente a che fare; la differenza sostanziale consisterebbe nel fatto che le fate vogliono interagire con gli umani, mentre le fairies preferiscono rimanere invisibili all’occhio umano.”

Neanche ero arrivata a sfogliare l’ultima pagina a cui ero arrivata, che una follata fortissima di vento mi prese alla sprovvista. Ho mai detto, che il più delle volte faccio cose senza neanche pensarci? Quella follata di vento fu così forte che persi l’equilibrio e da un attimo prima in cui mi crogiolavo al sole invernale seduta su una sporgenza, con quel po’ di brezza, ora mi trovavo ad affrontare la gelida acqua del fiume.

Feci un impatto così forte che a stento riuscì a non perdere conoscenza. Finii sotto l’acqua e lì si che c’era una calma esistenziale, il panico mi fece spalancare gli occhi, e mi accorsi,  che il libro che poco fa attirava la mia attenzione era ancora stretto tra le mie mani e inspiegabilmente iniziai a sentire un grande calore salirmi dalle mani, le braccia, le spalle, il collo e la schiena e questo mi diede abbastanza forza da slanciarmi e spingermi fuori dall’acqua…

“Dannazione! C’è mancato veramente poco. Un attimo e avrei potuto benissimo diventare parte di questo fiume”.

Nonostante i vestiti inzuppati  il freddo non lo sentivo..che si fosse alzata la temperatura?…

“MA COSA?”

Afferai la mia manica e il rimanente della giacca… tirai…quel che rimaneva della parte di sopra del mio vestiario era andata a farsi fottere…carbonizzata mi capite? CARBONIZZATA! Ma come ho fatto? Era acqua quella, mica fuoco.

Ed ecco che immediatamente un altro particolare attirò la mia attenzione…al centro di ogni palmo avevo delle incisioni color cobalto che salivano dalle mani a formare un elaborato intreccio fino alle spalle e al collo….e il calore di prima? Mi toccai la schiena nuda…

“Si, sono sicura che siano apparsi anche lì…ma che mi è successo?!”

Meno male che quando sono arrivata al ponte, per il troppo calore che sentivo, grazie alla lunga passeggiata, avevo appoggiato sul bordo il mio scialle che ogni mattina mi metto sopra il giaccone.

Corsi a prenderlo e coprendomi mi resi conto…che avevo totalmente dimenticato “quel” libro…. Guardandomi intorno mi resi conto che era già ai miei piedi…il che mi fece rimanere un attimo di stucco cosa…cosa?? COSA succede oggi??

Mi chinai per afferrarlo ma quando lo sfiorai iniziai a sentire una bassa armonia risuonare e sotto i miei occhi il libro che sembrava sulle fate…cambiò del tutto, trasformandosi in “Incantesimi, riti, e pozioni di base per fate, parte prima” E aprendolo…trovai una firma a me ben nota…era della mia migliore amica….

Un po’ per spiegare cosa sono le fate un po’ l’inizio di un racconto di questa magica ragazza che è lei stessa che narra ciò che secondo il folclore del nostro amato paese sono le fate!

Beh, ditemi cosa vi sembra!

A – fruttidiboscoblog