Il Veneto e la leggenda del Sile

0
881

Buon salve! Questa volta avete già capito dove ci troviamo? Innnnnnnnnnnn veneto!

Risultati immagini per veneto

Tanto tanto tempo fa si narravano tante leggende svoltasi sulle rive del Sile.

Risultati immagini per veneto sile

Vi erano tantissimi territori qui e tutti erano di proprietà di una delle signore più ricche, la cui fama di essere alquanto malvagia la precedeva.

Incuteva terrore tra i lavoratori che vivevano di quel che producevano sul suo territorio.

Una carrozza trainata da bellissimi e corpulenti cavalli si stava avvicinando sul sentiero, a dirigerne i movimenti vi era un cocchiere di mezza età dagli abiti eleganti.

Il mezzo trasportava al suo interno una signora super ingioiellata e dagli abiti sgargianti, nascosta dietro rosse tendine di pizzo.

Mentre passavano vicino a un fontanazzo o meglio detto un piccolo stagno formatasi nei pressi del Sile, il cocchiere diede l’ordine ai bianchi cavalli di fermarsi.

Davanti a loro erano apparsi un sacerdote che stava portando il viatico

“Nel linguaggio eccles., con iniziale maiuscola, la comunione amministrata ai fedeli gravemente infermi, quasi alimento spirituale con cui affrontare il viaggio all’altra vita, dopo l’estrema unzione (oggi detta «unzione degli infermi»): portare, ricevere il V., il Santissimo Viatico. “”

ad un moribondo.

Questo camminando nel fango, seguito da due chierichetti, si piazzò davanti alla carrozza e disse al cocchiere e alla signora, che di lì stava passando il Signore del cielo.

Fu allora che la ricca proprietaria delle terre con aria di sufficienza sventolò la mano, bofonchiando che la pazienza aveva un limite e che avevano perso anche troppo tempo.

“La terra su cui posate il piede è mio non del cosiddetto vostro signore. Cocchiere? Avanti!”

Mai, trattare così le persone.

Mai rivolgersi con sufficienza.

La terra iniziò a tremare, l’immagine di quei poveri che stavano davanti a loro sbiadì e con un boato il sentiero si spaccò in due aprendosi una voragine. Il cocchiere non riuscì a far indietreggiare i cavalli e la terra si mangiò letteralmente la ricca signora, la carrozza e i cavalli.

Solo il cocchiere all’ultimo secondo con un acrobatico salto riuscì a salvarsi e con uno sguardo letteralmente terrorizzato di quello strano evento, rimase a fissare la spaccatura abbastanza a lungo da poter vedere uscire una cagnolina tutta spelacchiata dalla terra.

Da quel giorno la cagnolina, detta “Cornara”, continuò a vagare abbaiando di notte, in lungo e in largo per quel sentiero…

L’origine di questa leggenda risale al 1600, quando la nobile famiglia veneziana Corner, era proprietaria dei terreni di Torreselle e Levada, che un tempo appartenevano alla comunità. I contadini vedevano nella punizione della signora presuntuosa, la giusta rivincita contro i potenti Corner.

E voi che ne pensate? Ne avevate mai sentito parlare?

A-