Il Velo di Drianna di Diletta Cafaro

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«Ho sognato un mondo. Ho creduto fosse un bel sogno. Mi sono svegliato. Avevo la sensazione che fosse stato un incubo. Avevo in mente poco, di ciò che avevo vissuto. Però, in quel poco, due dettagli erano nitidi. Ricordavo il nome “Drianna”. Conoscevo la sua storia.» 

Lucas De Vito è un ragazzo come tanti. Un adolescente solitario e cinico, orfano di madre e con un padre completamente immerso nel suo lavoro di programmatore informatico, che ha sempre avuto una visione a dir poco distaccata del mondo. Non davvero partecipe della propria vita, per Lucas il tempo scorre monotono tranne durante il tragitto in pullman da casa a scuola. Quarantacinque minuti in cui si lascia andare alle sue più fervide fantasie, in cui le immagini e le parole si susseguono come in un flusso inarrestabile tra creature, mondi, esistenze irreali ma estremamente affascinanti. A segnare il punto di svolta è il giorno del suo diciassettesimo compleanno quando nella sua vita fa irruzione una ragazza fuori dagli schemi, speciale, un po’ “strana”, piena di segreti con una borsa che non l’abbandona mai. Un incontro-scontro che gli cambierà la vita per sempre.

Capelli corti, tagliati a caschetto e un grosso paio di occhiali a lenti tonde sul naso pieno di lentiggini, Drianna ha un’aspetto familiare, ma la mente di Lucas fatica a ricordare. La realtà è che Drianna non è una sconosciuta e il loro incontro non è stato casuale. Lucas le serve. La ragazza ha bisogno di lui, delle sue capacità nascoste. Lui possiede ciò che Drianna sta cercando: la capacità di sognare. Tra fughe, inseguimenti, bugie, ricatti e identità celate Lucas si ritroverà coinvolto profondamente nei segreti di Drianna, e la questione si rivelerà molto più grande di lui. Quello che non sa, è che Improvvisamente diventerà l’unica speranza di un popolo intero. Ma la situazione potrebbe sfuggire di mano da un momento all’altro…

Il Velo di Drianna di Diletta Cafaro è un romanzo difficile da incasellare in un genere specifico. Ha un po’ del genere Fantasy distopico, un po’ dello Young Adult e un po’ del Thriller con un background filosofico; e forse è proprio questa la sua forza. Adatto ai diversi palati dei lettori il “Velo di Drianna” è risultato tra i #Wattys2016Winner della piattaforma Wattpad, culla di alcuni dei successi editoriali degli ultimi anni.

L’iconografia del velo è antichissima e diffusissima e se Arthur Schopenhauer, coniando il “Velo di Maya”, sosteneva che la vita fosse sogno e che questo “sognare” fosse innato nell’uomo rappresentandone quindi l’unica “realtà”, in “Il Velo di Drianna” siamo difronte al sogno come unica speranza di salvezza per un intero mondo, talmente perfetto e avanzato da essere diventato però incapace di sognare. Ben articolato ma fluido “Il Velo di Drianna” di Diletta Cafaro è una lettura piacevole e d’evasione, nel vero senso della parola, che tra colpi di scena e peripezie, terrà i lettori appesi al filo della narrazione fino alla fine.