Il sole dei morenti. Jean Claude Izzo. Recensione di Anna Cavestri

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Questo libro è un bellissimo libro, è poesia, è interessante è triste.
L’autore ha finito di scrivere questo romanzo poco prima di morire, prematuramente a 50 anni.

Il sole dei morenti è un viaggio tra la misera, i ricordi di vita di un uomo sconfitto nel mondo dei clochard.
I personaggi sono dono barboni, senza fissa dimora, clandestini, prostitute.

La storia è quella di Rico che diventa barbone , quando il suo matrimonio finisce e la donna della sua vita, madre di suo figlio, lo lascia.
Rico non riesce a farsene una ragione, comincia a bere, non vede più il figlio, perde il lavoro e finisce sulla strada.

A Parigi, vede morire per assideramento un suo caro amico, Titi’, barbone pure lui.
Decide di tornare a Marsiglia, città del suo primo amore e città di sole.
Il viaggio sarà faticoso, e difficile. Per un barbone non è facile spostarsi ed avere mezzi di sostentamento.

Incontra persone disperate come lui nel suo viaggio,con le quali si darà da fare per sopravvivere (piccoli furti, strategie per chiedere l’elemosina senza farsi vedere dai poliziotti ). Il bisogno di bere prevale su tutto.

Le forze vengono sempre meno, la sua salute è molto compromessa.
Attraversando una vita di ricordi, tristi e meno tristi arriverà a Marsiglia, realizzerà il suo sogno. Incontrerà la persona che che nelle prime pagine del romanzo parla in prima persona, un ragazzo clandestino, che lo accompagnerà e lo aiuterà fino alla fine.
L’atmosfera che si respira in questo romanzo è lieve e gravosa, mai troppo lirica sempre dolcemente triste.
L’ambientazione suggestiva e fatiscente di una Francia morsa dal gelo.

Pur nella sua drammaticità, la capacità di descrivere dell’autore, rende questo libro una piacevole lettura, senza banalità senza nulla di scontato.
La capacità di descrivere l’animo umano nelle sue amarezze, nelle sue difficoltà, lo rende ancor di più un romanzo accattivante.
Izzo ha avuto la capacità di descrivere un mondo dall’interno, senza banalità e con un realismo che fa venire i brividi.