IL SENTIERO DEI PROFUMI

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“Il sentiero dei profumi” di Cristina Caboni è un romanzo molto affascinante e interessante, oltreché emozionante.

Della stessa autrice avevo già letto “La custode del miele e delle api” e, anche questa volta posso dire di essere rimasta molto colpita dalla sua bravura nell’entrare in sintonia con la natura e con i personaggi.

La protagonista principale è Elena che ha appena scoperto il tradimento di suo marito e, sconvolta, decide di trasferirsi a Parigi. Qui, aiutata dall’amica Monique, trova casa e un lavoro in una delle profumerie più “in”. Lei i profumi ce li ha nel sangue, proviene da una generazione di profumiere e tutto ciò che ha imparato lo deve a sua nonna che, nonostante la severità con cui l’ha cresciuta e le ha trasmesso le conoscenze che sono diventate il suo bagaglio più importante, le ha sempre voluto bene e sapeva, in cuor suo, che i profumi sarebbero stati il destino di Elena.

A Parigi conosce anche Cail che è il suo vicino di casa, un ragazzo taciturno, ombroso ma che saprà prendersi cura di lei come nessun altro prima d’ora. Oltretutto Elena scopre di essere incinta del suo ex marito. Insomma… una trama complicata ma il cui filo conduttore ruota sempre intorno ai profumi, alle essenze, agli oli essenziali.

Nel romanzo traspare tutta la forza e la determinazione di questa ragazza che dedicherà anima e corpo ai profumi, quelli dell’anima. Ascolterà desideri, paure, sogni, obiettivi delle persone e saprà dar vita a combinazioni personalizzate, mescolando essenze del tutto naturali.

Il suo negozio “Absolute” che metterà su grazie all’appoggio e all’aiuto di Monique e di Cail, sarà l’espressione del suo desiderio più grande: quello di creare un negozio di nicchia, per dar vita al profumo più intimo che possa esistere e che solo un animo sensibile come il suo poteva realizzare.

Pagina dopo pagina il lettore può immedesimarsi nella storia e nei personaggi che via via si susseguono, può vivere le gioie, i dolori, può assaporare le sensazioni di pace o, al contrario, di nervosismo e di rabbia. E può conoscere i vari profumi ed essenze, capire a cosa servono e scoprire ciò che più lo rappresenta. Può imparare a conoscersi, a entrare in profondità e in intimità con se stesso.

L’autrice, attraverso la storia narrata, ha anche sottolineato la grande forza delle donne, come esse riescano sempre a rialzarsi e a guardare avanti, a raggiungere i propri obiettivi.

Ha voluto dare risalto al rispetto dell’uomo nei confronti del genere femminile (il caso di Cail) o, al contrario, alla grande superficialità con cui l’uomo ci può trattare (l’esempio di Jacques con Monique).

Si possono trovare molti spunti di riflessione e trascorrere alcune ore piacevoli, grazie alla penna sensibile e preparata di Cristina Caboni.