Il sale della terra

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Jeanine Cummins
Il sale della terra

Libro tanto chiacchierato questo, tratta dei migranti che dal Messico e dai paesi dell’America Latina, tentano di raggiungere l’America.

Per parlarne faccio accenno ad un altro libro di Flaviano Bianchini “Migrantes “ , ero alla presentazione di questo libro, organizzato da Amnesty International.

Bianchini, fingendosi migrante ha veramente fatto il viaggio verso l’America dal Messico, prendendo “la Bestia “, i treni merci a cui letteralmente si aggrappano i migranti, nelle condizioni più pericolose, qualcuno ci lascia la vita , subendo sacchecchi, violenza e pure due giorni di prigione, da parte dei Cartelli, quelli che controllano e gestiscono tutti i traffici illeciti, soprattutto droga.

Bianchini racconta una storia vera, terrificante e piena di insidie e pericoli, che nonostante tutto lo fanno arrivare in America. Lì ha potuto dichiarare all’ambasciata la sua vera nazionalità e tornare a casa. Non è così per i veri migranti, quelli che riescono a superare il confine americano sono clandestini e lì comincia una nuova dis-avventura.

Nel romanzo “Il sale della terra”, che si apre con una vera e propria carneficina ad Acapulco, subita dalla famiglia della protagonista da parte del capo dei trafficanti, 16 membri della famiglia sono stati ammazzati. Lei e il figlio di otto anni, sopravvissuti, devono scappare per potersi salvare.

Lei conosce perfettamente la persona che ha fatto questo, è stato un suo amico prima di scoprire chi fosse veramente .
In questo romanzo, c’è una storia particolare che fa da sfondo prima della sparatoria che costringe madre e figlio a tentare la fuga verso l’America .

Le difficoltà sono di ogni tipo e sempre più diventa quasi impossibile poter riuscire ad emigrare, a maggior ragione con un bambino di otto anni. Con la paura che di essere curata in ogni suo movimento , o fermata dall’ex amico, a capo di tutti i cartelli.

È un libro ansiogeno come dicono tutti, è vero, ma immaginiamo quanto lo è per chi nella realtà tenta questo viaggio.
Probabilmente c’è una parte romanzata , ma le difficoltà, la crudeltà dei “ traficantes “, i muri sempre più alti e i prezzi carissimi da pagare in soldi e anche con la vita è tutto vero.

Ed è un dramma che continua purtroppo, il nuovo presidente americano ancora non ha risolto lo smantellamento dei muri del Messico.

Credo che al di là di tutto è un libro da leggere per capire cosa vuol dire migrare dal Messico verso il “norte “.

Anna