Il sale del vento, romanzo di esordio per la scrittrice milanese Alessandra Cortese.

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 Tra le atmosfere di una Copenaghen fredda e magica, descritta magistralmente e suggestivamente dall’autrice, dove il vento sa di sale e mistero e dove il mare blu inchiostro batte incessantemente contro le rocce, si svolge la vicenda di Dolores, una ragazza di periferia come tante, che sogna una vita migliore e soprattutto di essere amata. Dopo una delusione d’amore, il suo vivere sembra una fredda sopravvivenza, dove tutto scorre senza appagarla, come una monotona routine.

Un inaspettato viaggio nella capitale danese, porterà la trentenne milanese a vivere un sentimento totalizzante, un amore vero, puro, che da troppi anni le era stato negato. Una storia in cui l’amore trionferà su orgoglio e rancori, che da troppo tempo si erano sedimentati nelle anime dei protagonisti, un amore che non è mai troppo tardi per essere vissuto a pieno e grazie a cui si dà un senso tutto nuovo e profondo ciò che la circonda. Una storia di perdono, che placa le anime tormentate dei protagonisti e lenisce le loro profonde ferite. È un romanzo raccontato inizialmente in chiave ironica, in un crescendo di profondità e spazi per riflettere su temi centrali della nostra vita. Il testo è semplice, fresco, scorrevole e giovanile in una prosa che scorre tra descrizioni fisiche minuziose dei protagonisti, in cui immedesimarsi facilmente e immagini suggestive di paesaggi, in cui sembra di vivere, che fanno da cornice alla vicenda.

Alessandra Cortese nasce a Milano, dove si è dedicata a studi classici. Si descrive in tre parole: passionale, determinata e timorosa. Nella sua prima prova d’autore, edita dalla Booksprint, ha dato forma alle esperienze e problemi della gente comune, di cui, con piacere, quotidianamente, ascolta gioia e dolori perché, come afferma lei stessa: “Da tutti, proprio tutti, c’è sempre da imparare qualcosa”.

Per la Cortese, che ama Baricco, la Maraini e la Mazzantini, la scrittura rappresenta una via grazie a cui poter vivere in ruoli e scenari sempre diversi, da cui trarre anche spunto per affrontare temi profondi e centrali della nostra esistenza.