Il primo dolore, di Melissa Panarello

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Melissa Panarello
Il primo dolore

È il primo libro che Melissa Panarello scrive col suo nome intero e non Melissa. P., come l’abbiamo conosciuta col famoso Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire.

Rosa, più di 40 anni, sta per diventare madre. Ha un bravo compagno, Antonio, due suoceri gentilissimi, ma non ha accanto a sé la madre: Agata, una donna tanto bella, quanto anafettiva, crudele, perfida che non vede da anni, di cui non sa più nulla. In Rosa questi ricordi riaffiorano prepotenti durante il travaglio. Ricorda la sua infanzia grigia di bambina non voluta, con un papà – figura quasi anonima ma pur sempre in grado di essere più accogliente rispetto alla madre – rarefatto, privata di tutto ma mai rassegnata nell’elemosinare carezze e attenzioni.

Eppure, malgrado un’infanzia così pesante, Rosa mentre sta mettendo alla luce suo figlio ha un unico desiderio: incontrare la mamma.
L’angoscia di Rosa, in preda alle contrazioni, è quella di non essere una brava madre perché quell’imprinting, terribile, che ha avuto, l’ha irrimediabilmente segnata. Non prova rancore verso Agata né sentimenti di vendetta; le è legata in maniera particolare, è lei e solo lei che vorrebbe accanto durante il parto che ha scelto di fare in casa.

Il finale svelerà una storia parallela per Agata, tanto dolorosa e drammatica, mai confessata a Rosa.
È un romanzo scritto bene che si legge in fretta, il tema non è dei più felici, ma l’ottimismo è la sua forza.
La scrittrice era giovanissima ( 17 anni) quando ha scritto “ Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire “, ha fatto scalpore perché era un romanzo erotico autobiografico, diventano anche film. Ha avuto un grande successo, non tanto quanto altri libri che ha scritto successivamente.

Questo è il suo ultimo lavoro, non c’è che da augurarle un buona fortuna.

Anna