Il poeta benedetto

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Il poeta benedetto è maledetto,
sveste il letto di lenzuola al chiar di luna e non disdegna birre tra grilli invasati. Rade il cielo da cima a fondo lasciando cadere stelle inafferrabili a donare illusioni.

Il poeta benedetto è raso al suolo da un mondo infame che lo lascia esanime e senza parole, per troppa ingiustizia e inutile menzogna. Apre la porta e lascia entrare, porge il fianco, assorbe come una spugna e resta sereno.

Il poeta scivola e si rialza tra le lacrime, porge in dono una rosa e ne riceve uno schiaffo e poi ci beve un Sanbitter. Stanotte lo osserverai a capo chino scriver di cuore e di sogni spezzati col fuoco nel cuore, fuoco lento.

Il poeta benedetto stacca la spina ma ricarica le pile, sa incassare e lo fa con il cuore. Ruggisce di dolore mostrando una realtà che nessuno vuole ma che tutti cercano. Fluttua sulle onde come spuma, percependone l’impeto.

Benedetta e maledetta sia la poesia, lui appoggia il cappello con la mano stanca e tremante di sensibile evento. Resteremo rapiti a leggerne il cuore, il cuore di un poeta benedetto, in un mondo meledetto,in cerca di affetto.

Lorenzo D.