Il Lurido, chiuso e recensito,diventa caso nazionale

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amioparereIn Piazza Ortaggi a Rimini,zona San Giuliano c’è, o meglio dire, c’era, un ristorante storico,molto conosciuto in città e non solo:Da Tonino “Il Lurido”. Il locale, noto da decenni per il suo pesce fresco e la pasta fatta in casa oltre al clima casereccio che si respirava all’interno del locale era aperto a Rimini dal novembre del 1949, 11 novembre, giorno di San Martino. In questa data la famiglia Maioli apre nel Borgo San Giuliano una cantina dove si andava a bere,giocare a carte e si portavano le vivande da casa.

San Giuliano,che di fatto è una sorta di secondo centro storico di Rimini, separato dal centro cittadino dal Ponte di Tiberio, retaggio dell’impero Romano,sicuramente caratteristico per le sue case basse a due piani,le sue stradine e piazzette che sono un classico esempio di edilizia povera e antica, di stampo medievale,dove appunto la famiglia Maioli assieme ad altre famiglie del Borgo diedero poi vita ad un gruppo di ristoranti e trattorie a partire dalle osterie e dalle cantine qualcuno anche raffinato,ma con un denominatore comune di provenienza, cioè le vecchie ricette marinare e borghigiane. Tonino e Angela i gestori storici, all’inizio degli anni 50, pensarono di allargare il locale cucinando la domenica i Cassoni con le Rosole per i clienti del locale. Nel 63 il salto di qualità con i primi pesci cucinati da Angela e il primo televisore nel locale. E così iniziano a venire da tutta la città e da tutta Italia per assaggiare i piatti tradizionali di questo storico locale.A seguito della visita del Sig. Zucchi, presidente dell’associazione alberghiera venuto appositamente da Roma, da Tonino divenne “Il Lurido” quando vide la cucina annerita dalla stufa, nonostante Tonino si sia sempre opposto al nome. Coniugando tradizione e innovazione è rimasto poi nei decenni sempre uno dei locali simbolo di Rimini dove poter gustare il pesce.

Io lo ricordo come un ambiente accogliente,caldo, caratterizzato dall’abbondanza dei piatti e dalla genuinità del pesce fresco e della pasta fatta in casa anche se negli ultimi anni mi è capitato di andarci in poche occasioni. Franco era l’oste, La Mimi era quella che dava l’aggiustatina ai piatti,la Rina la cuoca,la Marisa quella dei dolci,la Silvia e la Barbara a servire le pietanze e poi i due Walter Sandro e Patrizio. Questo era l’attuale staff che si trova ancora sul sito dove le lancette dell’orologio si sono fermate all’ottobre 2014. Poi?

il lurido

Poi la proprietà, per motivi personali ha deciso di chiudere,sicuramente logorata anche dalla situazione economica della città e dell’Italia tutta, non proprio idilliaca,ma probabilmente mossa più da motivi personali che è giusto rimangano tali. Certo, ma Rimini anche se ormai sfiora le 150.000 anime è sempre un paesone, e cosi’ si è aperto in città il Toto-Lurido..apre?Non riapre?.chi lo sa,intanto son passati 14 mesi. E questo sta’ nella normalità del tram tram di provincia finché qualcuno non si accorge che sulla pagina di Tripadvisor del locale sono apparse delle recensioni nonostante il locale sia chiuso da più di un anno. Da ottobre 2015 ci sono 7 le recensioni scritte da persone che ne parlano benissimo e al presente come se avessero mangiato in questi mesi.

Di qui valanghe di ironie sui social del tipo che qualcuno sia rimasto intrappolato a mangiare nel locale e recensisca ma anche tante critiche sulla modalità in cui opera Tripadvisor e la facilità con cui i giudizi possono essere falsificati. E i proprietari?confermano la chiusura ma anche di conoscere chi ha fatto la recensione che altro non sarebbe che qualche malinconico aficionados del locale. E da ciò interventi del presidente del Fipe Calla’ sul fatto che Tripadvisor dovrebbe essere rivisto, specie con l’inserimento delle date nei commenti. e poi interrogazioni parlamentari del deputato Riminese Tiziano Arlotti e un polverone che è giunto sino a Roma e che avrà qualche conseguenza nel rapporto Clientela-Tripadvisor-Esercenti nel senso che qualcosa andrà rivisto senz’altro.

Il titolare Franco Corbelli gettava acqua sul fuoco e rassicurava tempo fa’ i clienti affezionati che il locale riaprirà ma che era necessario farsi una riposata dopo anni di incessante lavoro e una certa stanchezza, ma tuttora il mistero sulla riapertura rimane. Nel frattempo il deputato Arlotti in parlamento ha fatto un’interrogazione parlamentare al ministro Franceschini chiedendo l’intervento del garante della privacy affinché vengano certificati i commenti, mentre Tripadvisor si è trincerata dietro al fatto che le novità e gli aggiornamenti sono segnalati dalla community. Fatto sta’ che la scheda locale è stata corretta. Vedremo come si concluderà questa bizzarra vicenda che ha assunto carattere nazionale e messo in dubbio un gigante delle recensioni come Tripadvisor che giocoforza dovrà rivedere qualcosa.Forse.

Noi nel frattempo speriamo che un locale storico come il Il Lurido riapra al più presto,sarebbe un bel segnale che nonostante tutto si può andare avanti a fare le cose con passione..ma inutile fare i conti senza l’oste…

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