Il gran tomo de’ li volti e dè li lonzi

0
227

Il gran tomo de’ li volti e dè li lonzi

V’ho da narrar d’una landa sì estesa
che non si puote chiuder tra confini
nè dal mar, nè dà monti esser compresa
e nello mondo vero ha poche affini.
Sì facil v’è d’entrar, ma non uscirvi
giacchè per chi la regge sarian spini
e c’ivi v’ha incontrato a maledirvi
se sol sfiorato appena dal sospetto
che dal fatato loco vò volete irvi.

Ma a qual cagion se n’tròvasi difetto?
Godesi assai di spazio e libertade,
il favellar con tutti è un bel diletto
e l’alme affini s’adunan in contrade
ov’animar tertulie per iscritto,
giacchè n’si trovan piazze e manco strade,
ma sol’effimer teche p’ogni editto.
E qui che inciampa l’asino ed il mulo…
sul cogitar ch’ivi non v’è diritto,
usando non lo capo ma lo culo.
Non solo in senso lato o figurato,
ovver che si ragiona con li pioti1,
intendo proprio d’un decerebrato
che va girando assieme ad altri idioti.
All’apparenza è sano e non malato
ma interni all’osso cranio, ha solo vôti2,
e appen gli si da agio a confidenza
s’affretta ad indossar la bronzea labbia3
per poi seddure dame co’indecenza
ed insidiar donzelle finchè l’abbia,
senza però dar volto alla presenza.
E quel scatena la venerea rabbia!

Non sa però far conto col gentil’oste4
che non si fa incantar da tant’audacia
e tosto van’ piovendo le risposte:
chi sol lo disapprova in contumacia,
che glissa con un “no” l’oscen proposte,
chi invece svela tosto la mendacia
e via a giocar con lui al gatto e al topo;
e in quello ei si sente un Dongiovanni
che già vedrà raggiunto il vile scopo,
ma del citrullo sta vestendo i panni
sol che n’avrà coscenza troppo dopo.
Vittima ei stesso dei suoi bass’inganni
altro non puote far che gabellar5
quel che non è, nè forse mai sarà:
un tal messere che sa favellar
dicendo sol la sacra verità,
ma col dovuto garbo e mai strafare…
e allora sì, qualcun gli crederà.

Opera depositata e registrata
Tutti i diritti riservati

1. Pioti: piedi.
2. Vôti: vuoti
3. Labbia: volto.
4. Gentil oste: la donna.
5. Gabellar: spacciarsi, millantare.

Alessandro Genovese