Il fuoco

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Ancora una volta
mi accompagno al fuoco.
Lo credevo spento
invece
lo sento risalire
violento.
Ardono i piedi
come se ci fosse una pira.
Resta freddo il ventre:
lo vedi che è spento?
Riparte
vigoroso
dal cuore
che pompa la lava bollente
fino alla gola.
Bocca di vulcano
si fa la trachea
se non bevo acqua gelata a fiumi.
Lo credevo spento.
Mi credevo spenta pure io.
Aggrappata alla vita,
inspirando aria sporca,
espirando fuoco,
mi illudo,
ancora una volta,
di essere drago.
Frammento identico all’originale.
Frattale.
Spegnersi e riardere.
Quante volte ancora?

SM tdr 13/3/18