Il fondo del mare e i suoi segreti: I mostri dei buchi blu, un inquietante mistero sottomarino

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Buongiorno a tutti. L’indagine di quest’oggi riguarda uno dei miei argomenti preferiti: il fondo del mare e i suoi segreti. Quello che sto per proporvi è un mistero poco noto alla cronaca, ma non per questo meno intrigante.

COSA SONO I BUCHI BLU

I buchi blu (great blu holes), più tecnicamente noti come “doline”, sono delle curiose formazioni sottomarine. Sono paragonabili a dei pozzi dalle pareti verticali, la cui apertura si trova poco sopra o poco sotto la superficie del mare.

Tali formazioni, dalla bellezza assai suggestiva, si possono ammirare in varie zone del mondo: la più profonda tra esse è la Londong (300 m), e si trova al largo della Cina.

Si parla di profondità relativamente basse, nulla a che vedere con le abissali ed oscure fosse oceaniche: ciò nonostante le caratteristiche per un buon “mistero degli abissi” ci sono tutte.

Le doline che interessano a noi si trovano nelle Bahamas: la più profonda di esse è la Dean’s Blue Hole (202 m), sulla costa orientale di Long Island. Ma ve ne sono alcune nei pressi delle altre isole, e anche sulla terraferma di queste ultime se ne trovano parecchie.  Questi “buchi blu” delle Bahamas, per le popolazioni del luogo, sono la fonte di un mistero assai particolare che si cela sul fondo del mare.

LE CREATURE DELLE DOLINE

I buchi blu sono abitati da varie specie di pesci, generalmente di piccole dimensioni, e la peculiarità dell’ambiente può favorire lo sviluppo di nicchie biologiche. Ma le leggende dei nativi si spingono più in là, narrando di mostri enormi che abiterebbero all’interno di queste cavità.

Ciò basterebbe a far esultare il vecchio Lovecraft, unito al fatto che tali mostri avrebbero un che di “tentacolare”. Questi lontani parenti del kraken, chiamati Lusca, hanno la macabra fama di essere feroci predatori di uomini. La descrizione più comune è quella di una creatura dall’aspetto simile a un calamaro o a un enorme polpo, ma dalle grandi dimensioni (almeno 20 metri di lunghezza) e dotati di una bocca munita di denti. Altre descrizioni dell’essere corrispondono ad un incrocio tra uno squalo e un polipo, oppure ad una donna con lunghi tentacoli al posto dei capelli.

Numerose sono le testimonianze di avvistamenti e attacchi all’uomo, anche mortali, nonché di asseriti ritrovamenti di carcasse appartenenti alla misteriosa creatura.

POLPI, SEPPIE E CALAMARI

I biologi hanno ormai accertato che l’esistenza di calamari di grandi dimensioni non è una leggenda. Ciò nonostante urge precisare che tali creature vivono di solito a grandi profondità, ed estremamente di rado emergono dalla superficie.

Inoltre ricercatori subacquei da tutto il mondo hanno esplorato i fondali delle doline, scoprendo numerose stranezze, e mai hanno avvistato creature anche solo vagamente somiglianti per aspetto e dimensioni ai tanto temuti Lusca.

Solo in un caso documentato, quello dei sommozzatori dello “The Skeptical Viewer”, fu riferito di un avvistamento di una creatura grigio scuro lunga almeno una dozzina di metri. È stato ipotizzato che il Lusca, sempre che esso esista, possa possedere le capacità mimetiche tipiche di alcuni polpi, e che possa vivere non sul fondo dei pozzi delle doline (la carenza di ossigeno in quel punto è fatale anche per molte specie marine) ma in tunnel che si aprono nelle pareti degli stessi.

Calamaro gigante

POSSIBILI SPIEGAZIONI

Un’ipotesi più immediata spinge a pensare che la leggenda dei mostri dei buchi blu nasca dal fenomeno dei vortici che si formano nelle doline durante il mutamento delle maree. Ciò però non spiega i numerosi avvistamenti che, nella quasi totalità dei casi, fanno riferimento a dei tentacoli.

Il Lusca, secondo le storie che si raccontano, esce dalla sua tana soprattutto nelle ore notturne, ma sarebbe anche responsabile di numerose sparizioni di sub e nuotatori. Nell’apprendere ciò mi è tornato alla mente un documentario che ho visto su una specie di seppia gigante estremamente aggressiva e mortale persino per l‘uomo.

Esclusa la remota possibilità che si tratti di qualche calamaro gigante, o di qualche seppia di notevoli dimensioni, la cui presenza non è mai stata rilevata in quella zona dell’oceano, resta aperta la possibilità che si tratti di qualche specie di polpo.

Polpo delle barriere caraibiche

Purtroppo a differenza del suo “parente”, il polpo gigante del Pacifico, che raggiunge facilmente i quattro metri di lunghezza, il polpo dei Caraibi supera di rado la sessantina di centimetri. Altre specie di polpo presenti nella zona raggiungono in media il metro e mezzo di lunghezza.

Il biologo Jeremy Wade, nel corso del suo programma River Monsters, spiega di aver analizzato il comportamento dei polpi, e di aver notato come essi possano anche sopraffare con la forza dei tentacoli degli squali di piccole dimensioni. Si giunge dunque all’ipotesi che qualche esemplare particolarmente grosso possa essere la chiave del mistero dei buchi blu.

Luca Varinelli