Il fiore della memoria eppure nessuno se ne ricorda: il mughetto tra leggenda e storia.

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Sapete che in maggio esiste una pianta che è classificata come portafortuna per eccellenza?
Un lungo e verde stelo e piccolissimi campanellini dall’incantevole profumo…sto parlando del mughetto.
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Mughetto che prende anche il nome di convallaria majalis o lillium convalium…giglio di maggio.
Associato a questa pianta vi è il 1° maggio, ma non come la festa del lavoro che tutti noi conosciamo e che questa settimana passata abbiamo festeggiato….
Tanti anni fa il primo maggio aveva già un’importanza storica, ancor prima di essere associata al lavoro.
Questa pianta dal profumo meraviglioso è associata a un messaggio d’amore, in quanto fiorisce a inizio primavera e per andarle a cercare nelle foreste più buie vi era la possibilità di fare le prime passeggiate all’aperto.
Oltre che come porta fortuna, veniva donata all’inaugurazione di concerti ed eventi storici, perchè si credeva che l’inebriante profumo potesse donare forza e migliorare la memoria.
Proprio per questa virtù è stato molto usato durante svariati riti antichi, conosciuta come pianta dedicata al Dio Mercurio, era tradizione donarlo come segno di amicizia  e speranza.
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Soltanto anni dopo si affermò fortemente che questo fiore si generò, secondo i cristiani, dal sangue gocciolato da San Leonardo quando si ferì nella vittoriosa battaglia contro il demonio.
Come porta fortuna vero e proprio fu ufficialmente introdotto nel 1561 da Carlo IX e sempre in Francia con il passare degli anni divenne consuetudine andare per boschi a cercarlo per poterlo vendere e non dover pagar tasse.
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Arrivò poi il tempo in cui anche importanti stilisti di moda come Christian Dior iniziarono a utilizzarlo, associandolo a una linea di abiti da sera.
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Venne poi accostato successivamente alla fitoterapia…l’odore del mughetto si diceva contenesse una particella in grado di agevolare il cuore nelle sue funzioni.
Il significato vero e proprio nel linguaggio dei fiori, in fine, aggiudica al mughetto il simbolo della verginità, purezza e innocenza, come consuetudine dei fiori con il colore bianco. Mentre in Francia simboleggia l’uomo troppo raffinato.
E così una piccola pianta che viaggia per secoli assume un significato forte, viene associato a importanti eventi storici…eppure arrivati al 1° maggio quasi nessuno ne è a conoscenza, quasi nessuno lo regala più e ai giorni d’oggi è diventata una delle piante più difficili da trovare…
Certo numerose case di cosmetici riproducono l’odore nei loro prodotti…ma sarà del tutto naturale? Quanti chili di campanelle servirebbero per estrarre cl di profumo?
Avevate mai sentito parlare di tutto questo?
A-