Il Dio del tuono

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Prendi una grancassa, un rullante, un paio di tom e timpani, qualche piatto…aggiungi il Dio del tuono..

..quello che otterrai sarà John “Bonzo” Bonham, il più grande batterista di tutti i tempi!

Per capirci: quando ascoltate un pezzo dei Led Zeppelin…quello alla batteria è John Bonham.

Bonzo incide il primo disco con gli Zeppelin nel ’69 e rivoluziona completamente il modo di suonare la batteria, unendo la precisione di un orologio svizzero con la potenza di un martello pneumatico: Jimi Hendrix dirà di lui: ” ha il piede destro più veloce di quello di un coniglio!”. Eh si, perché se un ragazzotto vuole andare veloce con la grancassa, usa il doppio pedale…Bonzo no!!…a lui ne bastava uno.

John passava ore e ore per tirare fuori il suono che voleva da una batteria; sperimentava sul tiraggio delle pelli, sui materiali dei fusti, sulle accordature delle armoniche, aveva un approccio molto potente e fisico con lo strumento che spesso arrivava a suonare direttamente con le mani senza usare le bacchette: per questo un ascoltatore attento è perfettamente in grado di riconoscere quando alla batteria c’è Bonzo.                                   Una volta ho visto un filmato amatoriale in cui Bonham regala al figlioletto Jason la sua prima batteria giocattolo…si siede sullo sgabellino…tira le pelli…le smolla…le ritira…qualche colpo di prova…tira ancora un po’..e poi inizia a suonare…e quello che ne esce è la batteria dei Led Zeppelin!!!!…con un giocattolo!! da non credere!!

La vita di Bonham si divide tra l’amore per la famiglia e la pacatezza delle campagne inglesi da una parte e gli eccessi legati soprattutto all’abuso di droga e alcolici durante i tour con i Led Zeppelin dall’altra. Il batterista era come una bestia imprevedibile sempre pronta ad esplodere: spesso sfasciava le stanze d’albergo, lanciava oggetti, provocava risse..una volta salì sul palco dei rivali Deep Purple, prese il microfono e urlò :” Sono Bonham dei Led Zeppelin, e questo gruppo fa cagare!!”

E’ il 25 settembre 1980 e gli Zeppelin sono riuniti per le prove, ma Bonham è troppo ubriaco per riuscire a suonare, così viene accompagnato in una stanza per riposarsi…verrà ritrovato morto soffocato dal suo stesso vomito. Il Dio del tuono è ritornato sull’olimpo all’età di 32 anni.

Alla morte di Bonham saltano fuori i nomi di alcuni musicisti che dovrebbero sostituirlo e tra questi c’è anche quello del batterista nostrano Franz di Cioccio, militante nella P.F.M.

Gli Zeppelin invece si scioglieranno poco dopo, ritenendo di non poter continuare la loro avventura senza John Bonham, motore della band e comunicando al mondo:

« Desideriamo rendere noto che la perdita del nostro caro amico e il profondo senso di rispetto che nutriamo verso la sua famiglia ci hanno portato a decidere – in piena armonia tra noi ed il nostro manager – che non possiamo più continuare come eravamo.»

Purtroppo io come Bonzo non so proprio suonare, vi presento allora un pezzo della PFM e del batterista che avrebbe potuto sostituirlo…registrato nel mio studio e interamente prodotto da me..

buon ascolto..

Sbisio

Impressioni di Settembre