Il castello di Orava

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L’Europa Centrale anche detta Mitteleuropa è costellata di castelli, fortificazioni, manieri e antichi avamposti militari, che sono ancora teatro di vecchie leggende e dimora di presenze misteriose risalenti a secoli addietro. Uno di questi luoghi si trova su una roccia nei pressi di Bratislava, la capitale della Slovacchia, è il castello di vampiri di Orava 

Questo è considerato tra i più bei castelli d’Europa, appare misterioso e suggestivo, quasi ipnotico. Fu costruito su alcune fortificazioni in legno del 13° secolo e fu nei periodi successivi forgiato in stile neo-gotico e rinascimentale.

Trascurato per tanto tempo, è stato restrutturato dopo il grave incendio del 1800 che paradossalmente ha finito in parte per giovare a questo gioiello.

Il Castello si trova da sempre in una posizione strategica, lungo un importante avamposto di controllo sulla strada tra Slovacchia e Polonia.

All’interno si trovano le camere arredate come un tempo, i grandi cortili, le stanze delle torture e una grande collezione di armamenti che danno al castello un tocco spettrale e medievale molto sinistro e affascinante.

Questo aspetto tetro ha fatto si che nella stagione estiva sia possibile visitare il complesso in modi particolari. Ad esempio di notte, quando vengono organizzati spettacoli teatrali ed eventi inquietanti e da brivido.

L’aspetto tetro del castello ha fatto si che fosse scelto negli anni 20 del 900 dal regista tedesco F. W. Murnau per le riprese del film muto “Nosferatu”.

Tetro dicevamo, ma anche incantevole e dominante, così come concepito, aggrappato sopra un cucuzzolo, con tanto di roccia a strapiombo sul fiume Orava. Il villaggio Oravský Podzámok viene così scrutato dall’alto.

Il castello si è sviluppato strato dopo steato nei secoli, su più livelli. La cittadella è la parte più alta ed è piazzata su una ripida scogliera di 112m sopra il fiume.

L’origine è quella tipica dei castelli slovacchi, nati su siti già abitati in epoca preistorica e dove erano presenti vecchi forti in legno. Quello di Orava fu costruito nel 1241 dopo l’invasione mongola dell’Ungheria, in stile un po’ romanico un po’ gotico prima, rinascimentale e neo-gotico poi. Il tutto seguendo la forma dello sperone su cui poggia.

Lo scopo era strategico, qui passava una preziosa via commerciale, la via dell’Ambra, che collegava l’Ungheria alla Polonia.

In origine fu un piano terra in pietra, con i piani superiori in legno. Nel 1370, quando divenne sede della Contea di Orava (Árva), nell’estremo nord della Slovacchia, fu aggiunta una torre multipiano, con funzione di mastio di “ultima difesa” dall’interno in caso di assalto al castello.

Nei secoli successivi avvennero altre importanti modifiche, come quella del 1474 ad opera del re Mattia Corvino che fece costruire nel castello medio una nuova residenza ad ala ed una piazza.

Il secolo successivo, nel 1534 Giovanni di Dubovec, capo della contea, diede vita ad un progetto ambizioso per il castello; iniziò a ricostruirlo aggiungendo nuove fortificazioni per affrontare i possibili assalti dei Turchi. Costruì una torre semicircolare nel castello superiore, due grandi bastioni rotonde per i cannoni nel castello medio, riadattò la piattaforma centrale per l’uso dei cannoni. Inoltre edificò un palazzo di cinque piani nello spazio tra la torre e il muro di pietra del castello superiore.

Infine costruì una nuova porta con un fossato e un ponte levatoio nel castello inferiore e aggiunse una Torre dell’Archivio contro le mura esterne del castello. Un’opera che cambiò completamente il castello.

Ne seguirono i vari litigi tra gli eredi tra cui si inserì Ferenc (František) Thurzó, consigliere del re, famiglia in ascesa per potenza e ricchezza, grazie allo sfruttamento delle miniere nella Slovacchia occidentale, che prese il castello a metà del XVI secolo e attuò molte trasformazioni della struttura. Le scale in legno dei vari livelli furono sostituite da scale in pietra, fu scavata una cantina nella pietra del cortile, e un’ala residenziale fu aggiunta al castello inferiore.

Il figlio György (Juraj) Thurzó, diplomatico e palatino del Regno d’Ungheria, proseguì nell’opera di ampliamento del castello, con la costruzione di un tunnel sopra il quale si formò una grande terrazza.

Decise di spostare gli appartamenti residenziali, e avviò la costruzione della cappella sui resti di altre costruzioni. La cappella ospita oggi la sua tomba, risalente all’inizio del XVII secolo, questa si può definire uno degli elementi rinascimentali importanti del castello, assieme all’altare barocco della metà del XVIII secolo.

Legata a György Thurzó resta una leggenda che narra che uma volta morto, sua moglie Elisabetta Czobor camminasse la notte nelle sale del castello e nei cortili con una lanterna in mano.

Nei secoli successivi avvenne il declino del castello a causa dei grandi cambiamenti politici, sociali ed economici. Il castello perse così decennio dopo decennio le sue funzioni fondamentali e diverse parti rimasero disabitate per lungo tempo e furono abbandonate.

Poi avvenne un grave incendio nel 1800 quando andarono perdute tutte le parti in legno. Si salvarono solo alcuni oggetti del castello inferiore. Il resto fu in parte ricostruito a partire dal 1861, quando il castello venne adattato a museo regionale, divenendo uno dei più antichi musei slovacchi.

Il castello è noto soprattutto perché qui furono girate, nel 1921, molte scene di uno dei primi esempi del cinema horror ed espressionista, il noto “Nosferatu il vampiro” (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) di Friedrich Wilhelm Murnau, sceneggiatura ricreata sul soggetto del romanzo di Bram Stoker su Dracula. Il castello di Orava era la dimora del Conte Orlok della Transilvania.

I nazisti occuparono il castello facendone un osservatorio per l’artiglieria, finché non furono cacciati dalle truppe sovietiche. Dopo il restauro degli anni 50 e 60, oggi è uno dei monumenti più visitati della Slovacchia.

La struttura 

Il complesso è suddiviso in tre sezioni: castello superiore, medio e basso. La parte superiore, detta Cittadella, è la più antica del castello, venne costruita nel XIII secolo ed usata per la difesa estrema. Il castello medio è costituito dal Palazzo di Mattia Corvino, il palazzo di Giovanni di Dubovec e una torre residenziale. Il castello inferiore consiste del Palazzo Thurzó, la Cappella di San Michele, i bastioni occidentale e orientale, la canonica e il sistema di difesa composto dalla prima, seconda e terza porta del castello.

Stratificazione dunque, come descritto sopra, frutto di secoli di ampliamenti, progetti, distruzioni e restauri. Nel castello hanno sede diverse interessanti esposizioni come quella sulla storia del castello e della regione, la cappella, la Sala dei Cavalieri, le diverse camere con arredi d’epoca, la pinacoteca, la Sala delle Armi e le collezioni scientifiche, etnografiche e archeologiche. Nel castello medio c’è il pozzo profondo 90 metri.

La struttura come detto è posta su di una roccia alta sopra il fiume Orava, nel villaggio di Oravský Podzámok, in Slovacchia. La formazione rocciosa naturale s cui sorge il castello è nota come “castello cliff “, uno sperone calcareo di 112 metri di altezza, circondato dal fiume Orava e dal suo tributario torrente Racova. 

Questo contesto ha stuzzicato nei secoli l’idea di un castello e le invasioni soprattutto da est e da sud con Mongoli e Turchi ha portato ad una crescita importante, nei secoli, del castello.

Il risultato è un vero gioiello, un insieme di stili e architetture che meritano senza ombra di dubbio una visita.

L. D.

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