IL CASO REMBRANDT, di Daniel Silva

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Un libro entusiasmante, una caccia all’uomo che ha inizio ad Amsterdam, sulla scia di un meraviglioso quadro di Remebrandt dal titolo Ritratto di una giovane donna olio su tela 104 per 86 centimetri, dipinto in Olanda e misteriosamente scomparso durante la seconda guerra mondiale.

L’opera arriva nelle mani di un ricco ebreo olandese che viene costretto dagli eventi a vendere la preziosa tela, fu una falsa vendita, uno scambio per salvare una vita, quella di sua figlia. Siamo durante la guerra e il quadro viene acquistato da un gerarca nazista, un uomo senza scrupoli di cui a fine conflitto si perderanno le tracce e con lui anche quelle del prezioso dipinto.

Un salto di tempo e l’autore ci porta ai nostri giorni, quando il quadro riappare in casa di un noto collezionista, da dove però ben presto sparirà nuovamente, seminando ancora morte e mistero. Un celebre restauratore, nonché agente dei servizi segreti israeliani, Gabriel Allon, ne seguirà con passione le tracce che lo portarono nei meandri segreti dell’Olocausto, svelando storie di famiglie distrutte e intrighi di potere. Appassionante e commovente il racconto della donna che ebbe salva la vita, quando era solo una bambina, per merito di quello scambio tra lei e l’opera di Rembrandt Ritratto di una giovane donna, solitudine, disperazione e distruzione erano rimasti per anni sepolti nel cuore della donna, ormai anziana, che finalmente ha l’opportunità di svelare il suo segreto e di liberarsi di un profondo dolore dandole una piccola consolazione.

Un libro avvincente narrato con stile scorrevole senza pause, con colpi di scena e momenti di grande suspense, dettati dall’autore Daniel Silva, che con grande maestria fa vivere ai lettori attimi intensi, dando la fantastica sensazione di aggirarsi tra le Capitali Europee, Amsterdam, Londra e Parigi alla caccia di uomini senza scrupoli, seguendo un invisibile filo rosso intriso di sangue. Non solo l’Europa, anche l’Argentina impreziosisce la storia, un pericoloso viaggio nei luoghi in cui alcuni grandi gerarchi nazisti si erano rifugiati, costruendosi una vita “pulita” senza rimorsi per il loro passato. Solo l’infaticabile lavoro dei servizi segreti Inglesi, Israeliani e Statunitensi, MI5, MI6, Mossad, CIA e FBI, riusciranno, in questa storia, a dare dignità a tanto dolore.

Maria Cristina Pazzini