Il canto delle stelle

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Il canto delle stelle 

Ci ritroveremo
tra braccia che non hanno
mai piegato il vento.
Su bocche armate di pianto.

Dentro scafandri privi di cuore.
Nella solitudine infuocata
di parole inutili, sconce.
All’aprirsi del giorno
non avremo più pupille
per guardare il alto.

Ne facoltà intellettive
per apprezzare la bellezza
del mondo, la grazia della natura:
tormentata e dispersa.

La creatività dell’arte,
umiliata e ridotta a brandelli
da uomini con la scure in mano.
Saranno: ignoranza e acredine
a fare nascere frutti malvagi e
fotocopie di bipedi, incapaci
di amare e riconoscere
da subito, il canto ammaliante
delle stelle!

Maria Rosa Oneto