Il canto della musa

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Al di là dell’ infinito
ove si aprono
arcane porte
del sublime poetare,
il canto della Musa odo,
forte, intenso, inebriante
mi trascina
verso vette inviolate,
io , devota ancella,
nuove chimere plasmo
su verginei fogli.
Albe accese dipingo ,
io, umile figlia di Erato,
onnivora di sentimenti,
petali di emozioni coloro
nel perpetuo sentire dell’ anima.

 

di Rosella Lubrano