“Il bruco che odiava le farfalle” collana Libereria

0
828

Sono fortunato, perché non riuscendo a darmi un ruolo mi sento libero.
Non sentendomi un poeta posso evitare le rime, non riconoscendomi nel termine “scrittore” le linee narrative e le scadenze non sono miei problemi.
Sono solo fra la gente e pieno di gente dentro quando sono solo.
Scrivere non è mai stato un’esigenza, piuttosto un mezzo che uso per comprendermi, mentre
Comunicare è un bisogno.
Da sempre.

Nasce da questo bisogno “Il bruco che odiava le farfalle”, una raccolta di riflessioni, una rivisitazione degli stati d’animo che vede il dolore e la gioia Rinascere in una sola lettera destinata a cambiare diventando parola scritta, che a sua volta muta in voce narrante e poi in forma grazie ai pennelli dei pittori che sui racconti disegnano tele e ancora in nota, per volere dei musicisti, che con la melodia accompagnano le frasi.

Un libro da leggere, da guardare grazie alle illustrazioni di Federica Consogno , da ascoltare, con le audiopoesie accompagnate dai musicisti del Collettivo di Versi e Poeti.
Spedirò le prime trenta copie prenotate fresche di stampa, se vorrete con una dedica anche personalizzata, e con un omaggio, una copia di ” Pensieri sparsi di un pendolare assonnato”, la mia prima raccolta emotiva, che attualmente ha un costo di 5 euro.

Non vi chiedo di leggere questo libro.
Vi invito a osservarlo, ad ascoltarlo con gli occhi chiusi per poi riaprirli e scrutare tra le linee dei pennelli in cui riposano le mie parole.

Anche questa volta troverete una pagina completamente bianca, la quarantuno.
L’ho lasciata perché possiate scrivere cos’ avete provato, cos’ avete trovato, cosa stavate cercando, perché solo con la vostra parola riuscirò a considerare chiuso il cerchio che con questo libro ho provato a tracciare nell’ aria.

“Il bruco che odiava le farfalle”
Illustrazioni di Federica Consogno
Accompagnamento musicale curato dai musicisti del Collettivo Di Versi e Poeti
Edizioni Libereria

Il bruco che odiava le farfalle pagina Facebook

Sonnessa Gianluca pagina Facebook

Sonnessa Gianluca sito WordPress

Libereria sito ufficiale

Collettivo di Versi e Poeti sito ufficiale

CONDIVIDI
Articolo precedenteI signori della notte
Articolo successivoSenza scelta
Gianluca Sonnessa
Stupefatto vi ho osservato mentre uscivate da tele intrise d'astrazione. Ho mangiato dalle vostre anime, che colando giù dai fogli poggiavano su terre aride ed assetate di parole le loro poesie. Ho seguito con lo sguardo il vostro graffiar la creta, impegnati com' eravate nel donare la libertà a quell'animo intrappolato in una scultura, che ancora non esisteva. Ho prestato a quel sogno i miei timpani, soffocati dai clacson e dalle sirene, per riaverli leggeri e soffiati da note di corde pizzicate e chitarre distorte. Ho velato questi occhi col più gioioso dei pianti, perché sono stato testimone di come avete saputo porgere ad un mondo addormentato il cuore pulsante della creatività, che anco batte protetto da cento, mille, un milione di sterni. Son vostre le costole fatte di penne e pennelli, di legna e pannelli ,di lettere, segni e strumenti. Ed oggi Vi chiedo di unirvi. Non più sotto bandiere o striscioni e restando lontani da fari o gelatine. Vestite soltanto la caleindoscopica luce che guida una mano libera. Rompete il silenzio , fatelo Ora, coscienti d' essere i fortunati cantori dell'arte e mai suoi padroni. Io protetto da questo mantello che fa da sipario e che mi copre le spalle e l'età, sarò al vostro fianco. Guardate la mia maschera e rivedrete i vostri quadri, leggete le righe che ne descrivono i tratti e riscoprirete emozioni nascoste fra le pagine dei vostri racconti. Cercate i miei occhi, protetti dalla nera quiete della curiosità e ritroverete i vostri, assetati di note su pentagrammi. Questa nostra guerra con le penne in pugno, l'unica che non lascia alle spalle morti, portatela all'attenzione dell'umanità. Con ogni mezzo. Per ricordarle che dell'arte, dopo la natura, rimarrà l'unica depositaria.