Il bandolo della matassa…

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Comunque lo rigiri tra le mani e nella mente,  per di sotto o per di sopra, questo è un bel image001gomitolo aggrovigliato, anzi… un gomitolo non lo è più, una baruffa di filo di lana scombinata a tratti giallo, a tratti rosso, verde, arancio e pure blu,

e tiro, allargo con le dita, districo e capovolgo..

come lo tocco un riccio si liscia e uno più in là si intrica sempre più…lo rigiro e lo allargo, lo piglio e ripiglio, uimage003.pngn sospiro e lo mollo, mi guarda e rimane lì, sul  mio tavolo di legno, in sollazzo come un gatto. E lì sta, anche dei giorni, poi lo guardo e la cerco, ma dove è, l’estremità? Ci vuole una certa magia, rifletto, per eludere il garbuglio. Un occhio di falco per l’insieme, un’ondosità di marea per allargare le parti e dita da bertuccia per carpire l’inizio del merletto.. ecco mi accingo alla mia beffa…a noi due caro bandolo mentre allargo tutte le maglie..trovato! ti intravedo e ti acciuffo.

In questa baruffa, onesta a ben guardare, mi presento come sono e per quello che so fare!

 Biologia, antropologia ed ecologia umana dunque sono le mie passioni e nel rimare o scribacchiare di queste mi divertirà, accanto ad altro, a volte, raccontare.

Maria Elena Flamigni

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