I simili si attraggono

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I simili si attraggono 

Si parla tanto di paura del diverso.

Ma paradossalmente può capitare che sia la somiglianza, più che la diversità, a terrorizzare.

Davanti a una persona simile ci sentiamo esposti, braccati spalle al muro senza possibilità di fuga.

Siamo vulnerabili, privi di difese.

Non sono possibili le litigate furibonde che potremmo avere con un’anima divergente, né le discussioni accese o gli sfottò sarcastici di chi sotto sotto crede di essere nel giusto.

Esiste solo tanto spazio, spazio sconfinato per un’immensa condivisione. Di idee, pensieri, sentimenti, follie.

Ma a volte tendiamo a distogliere lo sguardo dallo specchio perché un’anima che ci somiglia ci restituisce il meglio e il peggio di noi. I nostri difetti sono amplificati come al microscopio, ma allo stesso tempo ci accorgiamo di qualità che forse non abbiamo mai saputo di avere.

Con un’anima affine si perde il senso del tempo e si scopre la bellezza del puro essere, del dono incondizionato.

Con queste persone è possibile essere davvero se stessi, senza timore di essere giudicati.

C’è chi afferma che senza diversità non ci possa essere arricchimento. Eppure l’esperienza mi ha insegnato che non sono gli opposti, ma i simili, ad attrarsi. È così in ogni tipo di rapporto, in amore come nell’amicizia o in ambito familiare.

Non parlo di copie conformi. Ognuno ha la sua peculiare individualità ed è giusto così.

Parlo di esseri simili nel modo di concepire la vita, di rapportarsi ai sentimenti, di reagire al Bello che li sorprende. Simili perché hanno quel “vibrare alle stesse frequenze”, quel sottofondo musicale in comune che nasce dal profondo dell’anima e crea meravigliose – e spesso inaspettate – sintonie. O sinfonie.

Angela Patrono