I signori della notte

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I signori della notte
a cura di Luca Raimondi

Recensione a cura di Anna Cavestri 

Chi l’ha detto che in Italia non ci sono i vampiri?
In questa antologia sui vampiri scopriamo che in Italia esistono davvero.
Vampiri in Italia. Vampiri succhiasangue, succhiatalento, succhiasogni, figura dell’immaginario popolare, di cui in Italia si è scritto poco
Luca Raimondi ha curato questa interessante antologia composta da racconti di autori di tutto rispetto. Lugubri e tormentati esseri demoniaci certo, ma chi sono davvero questi vampiri?

La letteratura nostrana si è parcamente cibata di questa tradizione europea, diffusa in numerose culture e consolidata fin dal Settecento anche in Italia. Il vampiro è un’icona universale al di là del tempo, che mai finirà di stimolare nuove chiavi di lettura e suggestioni. È ammissibile un vampiro che scorrazza nelle notti romane o nelle periferie bolognesi, nelle campagne della Maremma o nei paesaggi dolomitici? È concepibile un vampiro che si occupa di marketing in Piemonte, gestisce cooperative sociali in Sicilia, diventa oggetto di studio di un noto psichiatra milanese?

Gli appassionati di “horror” qui avranno pane per i loro denti, ma questa antologia si presta a qualsiasi tipo di sperimentazione letteraria che può trovare facilmente ospitalità tra le pagine di autori che interpretano perfettamente la nostra contemporaneità.
Un’antologia diversa dal solito, un’unicum tutto italiano, in grado di offrire diversi panorami e visioni del mondo delle tenebre, siano questi ambientati nel passato o ai nostri tempi.

La cosa che incuriosisce di questa raccolta è proprio l’ambientazione, quindici autori che si confrontano con il suo mito e la simbologia che rappresenta, reinterpretandolo e adattandolo alla contemporaneità o lasciandolo classicamente avvolto dal manto di buio e mistero che gli è consueto.

Anna