I RAGAZZI DI VIA PAL

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“I ragazzi di via Pàl” è considerata una delle migliori opere dell’autore Ferenc Molnar. Si tratta di un libro che racconta di un gruppo di ragazzi che hanno fatto di un “pezzo di terra” il loro regno.

Un luogo in cui incontrarsi per parlare, per giocare, per immaginare. E lo hanno trasformato in una patria da difendere con le unghie e con i denti: sono – appunto – i ragazzi di via Pàl.

A un certo punto, però, il loro territorio viene “minacciato” da una banda rivale (le Camicie Rosse) e così sarà organizzata una vera e propria guerra con tanto di esercito costituito da comandante, tenente, ufficiali e soldato semplice; un piano di battaglia, ecc.

Ragazzi che, dopo la scuola, socializzavano in questo modo, incontrandosi, stando insieme e, soprattutto, lasciando vagare la fantasia.

Completamente all’opposto di oggi, dove le attuali generazioni sono circondati da ogni sorta di attrattiva, sono completamente assorbiti dai social, dai videogiochi, dalla Tv, tanto da non saper più stare insieme, fare gruppo, nel vero senso del termine.

Sta crescendo una generazione apatica, con troppi stimoli che finiscono per creare l’effetto contrario (zero stimoli), una generazione che, senza wi-fi, non sa che fare, si annoia. Dal niente si è passati al troppo, rovinando vari aspetti dello stare insieme e, più in generale, del vivere.

Sarebbe interessante fare qualche passo indietro, nei tempi pre-facebook, in cui la rete si usava per informarsi e basta. In cui la mente di ognuno di noi sapeva ragionare autonomamente, in cui eravamo sicuramente “più liberi” e non imprigionati da una rete che ci rende sempre più zombie…

Una lettura per adulti e per ragazzi che è sicuramente interessante. Personalmente mi ha fatto riflettere molto senza, però, entusiasmarmi troppo.