I misteri dell’Abbazia di Thelema a Cefalù

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Nel nostro spazio legato al folklore e al mistero, passeremo in rassegna alcuni luoghi misteriosi e inquietanti. 

Questo è il turno di Villa Santa Barbara, poi ribattezzata Abbazia di Thélema dall’esoterista inglese Aleister Crowley. L’esoterista scelse questo luogo per radunare una comunità dove ognuno poteva fare ciò che voleva, dove non c’erano leggi, tutti giravano nudi e si metteva in pratica la “magia sessuale”, ovvero alcuni rituali che usavano il sesso per scopi “mistici”.

Il luogo oggi è in rovina e risulta parecchio inquietante a chi vi si avvicina, ha in se un aria macabra. Crowley al tempo, fu accusato dagli abitanti, di cannibalismo. Per questo fu mandato via dall’Italia e da allora più nessuno ha voluto comprare la casa, terrorizzato dalla storia.

Crowley, personaggio ambiguo ed enigmatico, intuisce di poter controllare la realtà per mezzo del pensiero magico.

Scrisse:

“[…] Era una notte ventosa, quella memorabile notte del sette dicembre, quando nacque in me quella filosofia…. Ero impegnato nella lotta mortale con me stesso: Dio e Satana combatterono per quelle tre lunghe ore, disputandosi la mia anima. Vinse Dio, e adesso mi resta un solo dubbio: quale dei due era Dio? […]”.

Poco dopo, l’esoterista decide anche il suo futuro nome…. “per diventare famosi, il nome più adatto deve consistere in un dattilo seguito da uno spondeo (ma intendeva un trocheo): “A-léis-tér  Crów-léy “ sembrava rispondere a questi requisiti.

Fu cosi che Edward Alexander divenne, ricorrendo alla lingua gaelica, proprio Aleister ( o Alistair ) Crowley.

Il suo nome però divenne presto “La grande bestia”.

“Ogni degradazione ed ogni infamia / Tu subirai. Come in un sogno orrendo / Vorrei porre la testa sotto il fango /
E gli escrementi delle donne indegne; / Che ti calpesteranno finchè tu
Inalerai fumi mortali; / Ché i vermi vili strisciano e i vampiri / Orribili minacciano.”

Il luogo

Quando conobbi questa storia ne rimasi inquietato: l’ambiente, il posto dove sorse questa tetra abbazia del male, il contesto, rende questa storia uno dei più strani misteri esoterici sul suolo italiano. Na fu davvero un luogo del male? O piuttosto una comunità dai principi libertini?

Oltre mezzo secolo fa, la zona si chiamava Contrada Giardinello, oggi si chiama Santa Barbara, una zona dell’assolata Cefalù, nota località nel palermitano. Qui sorgeva la bellissima rocca e qui, Crowley decise di edificare l’Abbazia di Thelema.

Correva il 1920, e Aleister Crowley realizza il suo desiderio di dar vita ad una casa, chiamata abbazia, dove compiere ritiri magici e rituali tantrici. Villa Santa Barbara è ancora lì, dove era fino al settembre del 1924. Ancora ci sono segni ovunque, disegni inquietanti nei luoghi dove Crowley e i suoi celebravano riti di magia sessuale volti a dominare la realtà.

Dominare la realtà, per ottenere danaro, prosperità, ricchezza, questa la convinzione di Crowley, che affermava:

“… la mia casa sarà l’Inferno della Cortigiana, il luogo segreto dell’irrefrenabile fuoco della Lussuria e del tormento eterno dell’Amore…”.

Un bel soggetto Crowley, ma non il solo in Inghilterra, l’esoterismo e la massoneria erano molto diffusi nell’isola britannica, con personaggi influentii come Sir Francis Dashwood, che aveva prima fatto parte della “Society of Genteleman of Spalding” assieme, tra gli altri, ad Isaac Newton e Benjamin Franklin.

L’Hell-fire Club, il Club del Fuoco Infernale, era il gruppo di presunti gentiluomini pronti a trasformarsi in belve, creando la “Medmenham Abbey”, con la statua del dio Arpocrate, custode del “silenzio esoterico”, posta all’ingresso del ritrovo.

Se non che, anni fa, si scoprirono dieci scheletri, in buona parte di bambini sotto il pavimento della casa un tempo dimora di Franklin, scienziato, uomo politico insigne, filosofo e cultore di studi esoterici. Franklin faceva parte dell’Hellfire Club – il Club del Fuoco Infernale di Dashwood, in cui si svolgevano riti satanici e, probabilmente sacrifici umani.

Elémire Zolla, storico delle religioni, studioso dell’esoterismo e filosofo, morto nel 2002, definiva questi uomini, vissuti nel settecento, come “dannati dell’Abisso” o “cerchia del puro orrore”.

Un esempio simile ci fu anche in Irlanda con il massone Richard Parsons… in quel periodo sembra che in certi ambienti l’esoterismo si diffondesse con facilità.

I rituali misterici legati alla “magia sessuale”, con culti rivolti a Dioniso e Demetra, divinità legate alla fertilità, erano uno dei motivi fondanti.

 “Fais ce que tu voudras” , “Fai ciò che tu vuoi”, o “Segui la tua vera volontà”  era il motto, poi ripreso dal nostro Aleister Crowley nell’ “Abbazia di Thelema”

Torniamo ora a Cefalù…

Nico Marino, studioso locale, sosteneva che la scelta di Cefalù da parte della Grande Bestia, sarebbe scaturita da una consultazione dell’ I-Ching (il Libro dei Mutamenti), presso l’Hotel Metropoli, di Napoli, nel 1920.

Il 31 marzo 1920, Crowley giunge a Cefalù, accompagnato dalla Donnna Scarlatta di quel momento, tal Ninette Fraux, anche detta Soror Cypris, e ai due loro piccoli figli, da lei avuti, Hans e Howard.

Soror Cypris era una delle Donne Scarlatte dei rituali magici di Cefalù. Crowley sostiene che: 

“Dopo una notte passata in un albergo… sporco e lurido…” le divinità gli vennero in aiuto…”Un uomo di nome Giosus si avvicinò dopo colazione e disse che aveva una villa da affittare.”

Giosus altri non è che Don Giosuè, noto dongiovanni, attratto soprattutto da Ninette. Egli gli offre in affitto la villa, un casolare appartenente al barone Carlo La calce, in contrada Santa Barbara a Cefalù.

Don Giosuè possedeva un emporio e si occupò del mobilio: nacque l’abbazia di Thelema.

In seguito a Cefalù giunge anche un’altra Donna Scarlatta, Leah Irsig, detta Alostrael, o “ventre di Dio”.– con la piccola Poupée, figlia pure lei di Crowley e gravemente malata.

Soror Cypris rimane poi nuovamente incinta, mentre Leah viene accusata di aver fatto morire Poupéee con le sue malvagità.

Soror Cypris dà alla luce una bambina, chiamata Astart Lulu Panthea, e solo un paio di anni più tardi, dopo esser stata cacciata, potrà rientrare a Thelema.

Anche i locali, incuriositi da ciò che avveniva all’interno dell’abbazia, iniziarono a partecipare ad alcuni riti magico-sessuali e a descrivere le pitture che adornavano le pareti interne di Thelema, tutte a sfondo sessuale: divinità pagane, immagini diaboliche e corpi umani, animali, mentre celebrano riti comvulsi a sfondo sessuale.

Tra le scritte magiche spicca in greco il nome “la Grande Bestia” e il numero 666. Crowley sosteneva di voler portare gli ospiti all’indifferenza verso il sesso, con risultati dubbi.

In realtà nella villa si svolgevano festini e avventure fino all’esagerazione e all’intervento della polizia locale e all’espulsione dall’Italia del gruppo.
Il 2 settembre 1924 Benito Mussolini decretò la fine di Thelema.
L’abbazia rimane a lungo abbandonata e la gente del posto si tiene a debita distanza da quella che chiama la “casa degli spiriti”.

Il giornalista Kenneth Anger, autore del film su Crowley “La cupola dei desideri”, negli anni ’50  abitò per un pò a Villa Santa Barbara, curiosando tra le pitture murali realizzate dal Maestro Therion.

Qui ospita in quel luogo anche il noto Dottor Kinsey, autore di un rapporto sulla sessualità umana, e Fosco Maraini, padre di Dacia e autore di documentari sulle “stranezze” della Sicilia.

Oggi l’edificio è ancora in rovina, nonostante le buone intenzioni volte al recupero della struttura, comunque testimonianza della ricerca sel trascendente, anche se in forme aberranti…

A Cefalù… Sic transit gloria “congregationis damnatorum”! Amen.

L’abbazia di Thelema a Cefalù, resta dunque uno dei luoghi più dissacrati in Italia e nel mondo. Oggi è un edificio abbandonato e in rovina, ma in passato è stata un’alcova di lussuria e peccato.

Aleister Crowley fu un personaggio eclettico e controverso: spiritista, scrittore, poeta, alpinista, scacchista e, secondo alcuni, satanista. 
Nei suoi 72 anni di vita, Crowley si dedico a riti sessuali e magici che coinvolsero uomini, donne e animali. Aderì alla massoneria e abbracciò molte religioni, specie pagane, per poi spesso ripudiarle, in favore del culto di Thelema che vedeva in se stesso il nuovo messia.

Ma in realtà sembra fosse essenzialmente ateo e non certo satanista. Retano dunque tante contraddizioni in questa storia.

Viaggiò molto, in tutte le parti del mondo: dall’Asia alla Cina al Sudamerica, finché in Egitto, lo spirito di Aiwass gli parlò illuminandolo sul suo destino e su quello del mondo e indicandogli la via per la nuova religione, quella di Thelema.

Il culto di Thelema

Questo culto era caratterizzato dalla libertà totale e dalla sregolatezza sessuale: ”fa ciò che vuoi”, per liberare gli impulsi e raggiungere l’estasi del divino.

I comportamenti dissoluti di Aliston erano dovuti a questa sua convinzione, per cui praticava orge con donne e uomini. A detta sua, dentro di se dimorava un’aggraziata parte femminile a cui aveva anche dato un nome. Pare che in questa residenza, le adepte al culto di Thelema, praticassero addirittura oscene attività erotiche con dei caproni.

Aiwass, sacerdote del dio horus, gli dettò un testo che Aliston Crowley pubblico col titolo di “Libro della legge”, che predicava l’avvento di Horus.

Da questo libro e non solo, emergeva fortemente il disprezzo verso la religione cattolica e Gesù Cristo:

“con la mia testa di falco io becco gli occhi di Jesus mentre è appeso alla croce” -“cedimi il tuo posto Gesù, il tuo eone è trascorso, l’età di Horus è stata suscitata dalla magia del padrone della bestia che è l’uomo: il suo nome è 666.

Io, la grande bestia, ti condanno perciò, Gesù, Dio schiavo, ad essere sbeffeggiato e sputacchiato e flagellato e poi crocefisso”.

Lo sdegno verso la religione cattolica si fa a volte incontenibile: “è il loro Dio che odio”. 

Quando arrivò a Cefalù, con 5 donne e alcuni bambini, l’abbazia di Thelema divenne presto il luogo di culto della religione di Thelema, suscitando scandalo e sdegno fra gli abitanti di Cefalù.

Il giornalista Vincenzo Consolo riportava:

“Videro la bionda far cadere ai piedi la sua tunica, nudarsi, docile disporsi come capra, e quell’uomo laido, tremendo, ch’appariva a momenti folle come femmina, a momenti come giovane gagliardo, incitato dalla rossa con mosse e modi di sconcia ruffiana, coprirla con urla, con schiamazzi, con giaculatorie, con mosse d’arciprete.
Nottetempo, casa per casa.
Tuttavia, 3 anni dopo il suo arrivo a Cefalù, Mussolini obbligò lo spiritista e il suo entourage ad abbandonare l’Italia. Crowley riprese il suo girovagare per l’Europa, fra Lisbona, Berlino e Hastings, dove morì a 72 anni. 24 ore dopo morì anche il medico che non seppe curarlo, a detta dei più maligni, per una maledizione lanciata dallo stesso Crowley.

L’abbazia di Thelema per tutti questi motivi, non è più stata abitata. Nessuno ha più voluto abitarla. Oggi, seppur decaduta, risulta essere in vendita.

Nessuno riesce a concepire il fatto di stabilirsi in un luogo così inquietante e ricco di mistero.

La vita nel tempio 

La vita all’interno dell’abbazia ha sempre suscitato curiosità. Persino alcuni scrittori siciliani come Giuseppe Quatriglio e Leonardo Sciascia che scrisse il suo “Apocrifi sul caso Crowley”, Vincenzo Consolo, Marco “Fax” Bonafede ne “L’ultima notte di Crowley” e Accursio Soldano col romanzo “La maledizione dell’abbazia di Thelema”, uscito 4 anni fa, non hanno resistito e hanno affrontato lo scottante tema Crowley.

La dottrina di Thélema fu, sembra, non tanto un esperimento magico o religioso quanto sociale e di autogestione sul modello del phalanstere di Charles Fourier, vissuto tra il 700 e l’800, come sostenuto dallo studioso Martin Patrick Starr.

L’idea di una comunità libertaria su basi utopiche comprendeva pratiche di yoga, Tantra, Buddhismo ed esoterismo, senza alcuna legge, regola o statuto. Una comunità spirituale archetipica basata sul modello di Francois Rebelais, che nel Cinquecento, con Gargantua e Pantagruele, aveva creato il modello del :

“fà quello che vuoi, perché persone libere, bennate, ben istruite, che frequentano oneste compagnie, sentono per natura un istinto ed inclinazione che li spinge ad atti virtuosi, e li tiene lontani dal vizio

Il gigante Gargantua in questa storia, costruì un’abbazia chiamata Thélemè, da cui Crowley mutuò il termine Thélema, che in greco sta per volontà. Insomma, una specie di scuola ideale in cui potevano essere ammessi a ragazzi e ragazze che avevano certe caratteristiche (buoni, belli, gentili), a prescindere dalla loro origine.

Tutto bello insomma? Dipende dai punti di vista, tanti erano i lati oscuri di questa comunità, o perlomeno misteriosi.Crowley aveva scardinato tutte le porte interne  e creato un unico locale in cui stavano tutti nudi, persino i bambini, davanti ai quali altri si accoppiavano, anche liberamente.La stanza d’ingresso era divenuta un tempio con al centro un altare a sette lati, su cui poggiava un grande libro circondato da candele accese. Sul pavimento era segnata una stella a cinque punte o pentagramma, inscritta in una circonferenza. In altri punti della stanza si trovavano quattro sgabelli triangolari, mentre di fronte all’altare spiccava un braciere sacrificale. Qui fece rivivere per la prima volta l’antico culto di Seth o Shaitan, gemello di Horus, il dio pagano che i paleocristiani consideravano alla stregua di Satana.

Aleister Crowley lavorò a un’arte murale ed erotica, vivendo un’esistenza impregnata di semplicità e anche un po’ bucolica, attorniato da un gruppo internazionale di seguaci, praticanti l’amore libero, per accrescere, a suo dire, la coscienza magica. Anche le droghe giravano qui liberamente. 

Un’esperienza ancora con molti lati oscuri, che lascia a questo luogo un’aria strana, inquietante, che la avvolge, come se il tempo si fosse fermato, ma non ha ancora smesso di affascinare, incuriosire, spaventare.

L. D.