I fiori dalle mascherine, l’ultima novità in ambito sostenibilità

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Piccole grandi novità sul tema ambiente e sostenibilità. Pochi giorni fa ci siamo occupati della recente dell’iniziativa Adotta un alveare di 3Bee.

Questa volta lo spunto viene dalla redazione di Prontobolletta, un sito che si occupa di energia e gestione delle utenze energetiche in ambito business e privato. Un tema scottante in questo periodo.

Si diceva della questione api e sostenibilità ambientale, un tema troppo sottovalutato. Come il tema mascherine, necessarie per la questione Covid, ma fonte di ulteriore inquinamento da rifiuti.

A volte da una mascherina può nascere un fiore

L’arrivo del Covid-19 ha avuto un impatto notevole sulle vite di tutti noi, spingendoci a cambiare drasticamente alcune abitudini di vita. E questo è un fatto appurato, purtroppo.

Protagoniste, e spesso odiatissime, ma necessarie, le famigerate mascherine hanno contribuito, nell’ultimo anno, ad aumentare il problema dell’inquinamento.

Mascherine di ogni tipo e tessuto vengono notate ovunque a terra, per strada dopo esser state utilizzate. Maleducazione? Ignoranza? Dabbenaggine? O semplice distrazione?.

Un pò tutte queste cose. Fatto sta che andrebbe raccomandato un uso cosciente e civile delle mascherine, come per l’energia, che non va sprecata.

E invece secondo uno studio della University of Southern Denmark, ogni giorno si gettano per terra 3 milioni di mascherine al minuto.

Ma per fortuna ci sono menti che trovano e propongono soluzioni innovative, con l’idea di una maggiore attenzione verso l’ambiente e una coscienza sempre più ecologica.

In questo caso la novità viene dall’Olanda, da uno studio di design che è riuscito a creare una soluzione green al problema delle mascherine. 

L’ idea di Marie Bee Bloom e le mascherine sostenibili

I membri di Marie Bee Bloom, brand dei Paesi Bassi, sono riusciti a ideare una mascherina biodegradabile, composta da tre strati di carta di riso e con all’interno alcuni semi di fiori.

Quest’ultima trovata geniale permetterà di ottenere degli splendidi fiori piantando queste mascherine. L’ideatrice di questa innovazione green è Marianne de Groot-Pons.

Riportiamo l’intervista all’ideatrice, ripresa dal portale:

“Dopo settimane che inciampavo per strada in una miriade di mascherine azzurre usa e getta, una mattina, mi sono svegliata con l’idea di una mascherina biodegradabile con dentro semi di fiori. Terra felice, api felici, natura felice, persone felici. Fai fiorire il mondo! “

Come sono state ideate queste mascherine green?

Innanzitutto è tutto ecologicamente testato. Tecnicamente la mascherina presenta cordini di lana cardata e filata, un piccolo fiore creato dal cartone per le uova per regolare la chiusura e colla di fecola di patate per incollare l’insieme. 

In pratica, una volta utilizzata, sarà sufficiente piantarla e lasciare che madre natura faccia il suo corso. Basterà poi annaffiare il terreno e nel giro di tre giorni germoglieranno dei bellissimi fiori, mentre la carta di cui è composta inizierà a biodegradarsi.

L’obiettivo dell’ideatrice di queste mascherine è duplice: ridurre drasticamente l’inquinamento (in particolare dalle mascherine) da una parte e salvaguardare le api dall’altra, creando un habitat favorevole per la loro sopravvivenza.

Una bella idea che noi di Loscrivodame non possiamo che apprezzare, augurandoci possa avere successo ed essere utile per il sostegno delle api e in generale in chiave ecosostenibile.

Lorenzo Dati 

Loscrivodame 

Fonte: Prontobolletta