I cipressi di Vincent poesia di Nuccio Castellino

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I cipressi di Vincent

di Nuccio Castellino

Poesia dedicata a Van Gogh che ha conquistato il Premio Città di Limbiate nel Premio Letterario Internazionale La Girandola delle Parole

 

Se è vero che sopra ogni uomo c’è il cielo

io lo volerò lanciandomi da un cipresso

e sarò felice più di un’aquila

di valicare le nuvole

 

Lo attraverserò come si guada un fiume

a mani nude senza vela e senza inganni

per mirare dalla cima la sua presunzione

sulla mediocre umanità che vive ai suoi piedi

 

Ma perché i suoi rami sembrano flauti che non puoi suonare?

Perché le sue foglie infinite che a contarle non basta una vita?

 

Come un obelisco sfida l’uomo e il suo mistero

e in una notte stellata di incomprese geometrie

lo scongiurai di rivelarmi il suo nome

ma attesi invano

 

Nel verde improbabile che si insinua negli occhi

nei colori accesi e ipocriti che curvano e ritornano

ho cercato il senso e il dissenso

ma sulla tela felice di tormenti

svetta indomito e insolente un fiero cipresso.