I canti della Passione di Cristo cantati in Griko

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Ci avviciniamo alla domenica delle Palme quest’anno coincidente con l’equinozio della Primavera, che scatterà il 20 marzo alle ore 4.30 e non nella tradizionale data del 21 marzo. Nell’equinozio avviene che la durata del periodo notturno risulta uguale a quello diurno. Dopo questa disquisizione, voglio farvi ascoltare dalla viva voce dei protagonisti il video dei canti della Passione in lingua ” Grica “. Il griko è un dialetto proveniente dal Greco, residuato probabilmente di una più ampia e continua area linguistica ellenofona esistita anticamente nell’Italia meridionale o meglio in parte di essa, la mitica Magna Grecia. Nel Salento si concentra nel suo cuore, al centro della provincia di Lecce nella cosidetta ” Grecìa Salentina. Siamo andati appositamente io ed il mio amico Francesco a riprendere dal vivo questa tradizione, in uno dei paesi in cui forte è la parlata Grika. Un video girato l’anno scorso, il 31 marzo 2015 a Sternatia, presso il Centro Centro Studi Chora Ma, da Francesco Spadafora, protagonisti i canti della passione in grico, eseguiti da Giorgio Filieri cantante del gruppo degli Asteria, due portatori di Palma, in questo caso Ulivi, a ricordare il dramma della Xylella, un altro cantante ed un fisarmonicista. Nella Grecìa Salentina il ” Canto della Passione ” ha resistito al tempo e alle mode, in questo modo consegnandoci, attraverso il suo svolgimento liturgico, l’essenza del divenire umano. La Passione in lingua grica può sicuramente essere considerata una delle forme più antiche di teatro popolare e espressione più genuina delle Sacre rappresentazioni che nel XII secolo erano presenti in tutta Italia. La Passione, infatti, può essere inserita a pieno titolo nella grande tradizione italiana del “Bruscello”, nome con cui si intende solitamente una rappresentazione popolare che ha per oggetto eroi o personaggi biblici e che avveniva nella piazza o nei crocicchi dei paesi, di solito in un periodo dell’anno che andava dal carnevale alla settimana delle Palme, su dei palcoscenici che avevano come scene rami fronzuti. La Passione veniva cantata nella settimana delle Palme: la vita nelle comunità a base agricola-pastorale era scandita dai grandi avvenimenti liturgici e fra essi c’era sicuramente la Pasqua con la sua liturgia complessa e piena di simbolismi, quali morte rinascita e resurrezione, che sono un chiaro riferimento del passaggio dall’inverno alla primavera.

Passiuna-Tu-Christu

In genere due cantori, un fisarmonicista o organettista accompagnati da un portatore di palma si presentavano nei crocicchi dei paesi e a turno, una strofa a testa, cantavano e mimavano la Passione di Gesù. Spesso si recavano anche nelle masserie a portare e a rappresentare la morte e resurrezione di Gesù. Il ramo di palma oppure un ramoscello di ulivo era adornato con nastrini rossi o arance. Essendo la Passione un rito di passaggio, e cadendo anche in un momento assolutamente particolare della vita cioè il passaggio dall’inverno alla primavera, che simboleggia la vita e la morte, questo canto si inserisce nei riti di passaggio propiziatori di benessere. Il contenuto della Passione narra della vita e delle pene che patisce Cristo e del dolore straziante di una madre che si aggira dolente in cerca del frutto della vita: il figlio. La Passione rappresenta la pietas popolare e la modalità più complessa e articolata attraverso la quale il popolo esprime il suo misticismo e la necessità di comunicare con la divinità. La Passione è anche una delle poche rappresentazioni sonore e gestuali presente in tutti i paesi della Grecìa salentina, tanto forse da poter affermare che uno egli elementi caratterizzanti e unificanti la stessa Grecìa sia proprio la Passione. Ogni paese ha avuto in passato, ma anche adesso, dei cantori che hanno caratterizzato il canto della Passione attraverso la propria personale interpretazione sia gestuale che mimica. Da qualche tempo il canto della Passione è stato ripreso nel suo più genuino significato sia canoro che gestuale e in quasi tutti i paesi della Grecìa gruppi di giovani, spesso aiutati e guidati da qualche cantore anziano, hanno ripreso a cantare la Passione. Anche nelle scuole, negli oratori, il canto della Passione è riproposto e a volte drammatizzato. Durante la settimana delle Palme cantori locali e alcuni provenienti dall’Italia centro-meridionale danno vita ad avvenimenti di grande interesse sia spettacolare che devozionale.

Raimondo Rodia