Giorgio Michetti, un centenario in bicicletta, di Federico Berti

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2029

C’è un artista poliedrico, un artista di strada che collabora come esterno al blog da qualche mese con Loscrivodame, parliamo di Federico Berti, potete trovare qualche nostro articolo sul suo sito www.federicoberti.it, sito da cui ci capita di trarre spunto per qualche nostro post come in questa occasione, in cui vi suggeriamo un scritto recente di Federico Berti, in collaborazione  con la Casa di riposo Villa Maia, Via Altura 7, Monghidoro (Bologna), dedicato a Giorgio Michetti.

Il testo di trova in una sezione nel suo sito dedicata agli anziani, a come vivono gli ultimi anni tra acciacchi e voglia di dire ancora qualcosa di importante. E allora aneddoti, storie di generazioni, di come il tempo ha cambiato il mondo e di come vive chi di questo mondo vuole ancora farne parte in modo attivo, importante, alle volte commovente. Un lavoro, a mio modo di vedere, molto interessante perchè va a cogliere testimonianze di vita, soprattutto di chi come Giorgio Michetti ha avuto la fortuna di arrivare a 104 anni in salute e in grado di dire ancora la sua. Centoquattroanni, lo scrivo per esteso, significa che quest’uomo è nato nel 1912, quando ancora c’era l’Impero AustroUngarico e dovevano arrivare le due pagine più brutte del secolo scorso, ha vissuto il dopoguerra, il boom degli anni 60 e il 68, gli anni di piombo, le frivolezze anni 80, i 90 con le loro tribolazioni e i due decenni di internet e della comunicazione, degli attentati e delle guerre preventive. Insomma quest’uomo ne ha viste di tutti i colori ed essendo un artista immagino abbia vissuto il tutto con una discreta sensibilità. Eppure, eccolo lì, con 104 primavere sulle spalle ha raccontare di suo nonno come fosse un bambino con tutta la vita davanti. Un esempio, per tutti, su come andrebbe affrontata la vita, vivendo giorno per giorno e dando il massimo senza mollare di un centimetro. Per questo vi invito a dare un occhiata a questo stralcio e più in generale alla sezione dedicata agli anziani, che hanno sempre qualcosa da insegnarci, da raccontarci, basta ascoltarli, a volte con un po di pazienza, ma ben riposta.

Giorgio Michetti, un centenario in bicicletta