Ho pianto

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Ho pianto

Di Maria Rosa Oneto 

Ho pianto
questa notte.
Come si piange
sotto la luna
d’agosto.
Non c’è amore,
né misericordia
da contenere
in una stanza.
Ore di fumo
che nell’aria
si disperdono.
Prendo altre gocce,
voglio dormire,
dove il nulla
è un cerchio vuoto
in cui esibirmi
senza applausi..
La pioggia
scandisce
una ninnananna
adulta.
Chiudo gli occhi
e più non esiste
il mio corpo dolorante,
l’abbandono sofferto
da cane appestato,
quell’essere nulla
che si ripete
ogni giorno
e mi trova sgomenta,
indifferente,
alla bellezza
che bussa alla porta
e che rimando
indietro
per non essere
disturbata!